BIOFEEDBACK: PIU’ RELAX E MENO STRESS

Dopo avervi accennato alcune delle più note tecniche di rilassamento affrontiamo oggi il biofeedback. Tale tecnica di rilassamento è simile al training autogeno perché come questo mira a sviluppare la sensibilità alle proprie reazioni, ma se ne differenzia perché insegna anche a monitorare, tramite uno strumento specifico, le proprie risposte fisiologiche a livello di frequenza cardiaca, pressione sanguigna, tensione muscolare, temperatura cutanea e attività elettrica cerebrale.
Per il biofeedback occorre un’apparecchiatura che converte l’energia fisiologica interna in un segnale bioelettrico amplificandolo in modo tale che sia possibile percepirlo e avere così un riscontro esterno continuo sull’attività del nostro sistema nervoso autonomo.

A cosa potrebbe essere utile tale controllo? A controllare gli impulsi o meglio a portare sotto il controllo volontario le risposte automatiche.

Il motto del biofeedback training è: “Porsi degli obiettivi, raggiungerli ed essere pienamente gratificati”.
Nel biofeedback training infatti quando si modificano certe funzioni fisiologiche raggiugendo gli obiettivi prefissati, si riceve un segnale visivo o uditivo che avverte del risultato raggiunto. Spesso il raggiungimento del traguardo è associato a gratificazioni che ricompensano per aver ottenuto il cambiamento desiderato.

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