PASQUA O PASQUETTA FUORIPORTA? I MUST DEL MENU

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Quale miglior occasione per esplorare tesori toscani nascosti in splendide cittadine della Toscana e approfittare di una gustosa pausa al ristorante?

Se siete amanti del pesce e preferite un menu comprensivo di pesce crudo, sarebbe opportuno che nel menu venga riportato la specifica di pesce abbattuto (Regolamento CE n.583/2004), trattamento che porta a -20°C il prodotto per poi mantenerlo a questa temperatura per almeno 24 ore, evita ai molluschi e pesci pinnati il rischio di trasmissione di Anisakis.

Circa l’elimiazione del rischio di anisakiosi, la FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizio), nel rispetto di quanto indicato dal Ministero della Salute con circolare del 17/02/2011, per l’eliminazione del rischio di suggerisce la seguente dicitura:

“Il pesce destinato ed essere consumato crudo o praticamente crudo è stato sottoposto a trattamento di bonifica preventiva conforme alle prescrizioni del Regolamento CE 853/2004, allegato III, sezione VIII, capitolo 3, lettera D, punto 3.”

Per quanto riguarda i prodotti ottenuti a partire da materie prime congelate o surgelate, secondo un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, devono essere opportunamente segnalati in menù per non incorrere nel reato di tentata frode in commercio, secondo l’art. 515 del Codice Penale (vedi, fra le altre, la sentenza n. 44643/13 della Corte di Cassazione, sez. III Penale).

 

Il Regolamento UE 1169/2011, invece, obbliga chi produce e vende prodotti alimentari ad indicare gli allergeni utilizzati nei loro ingredienti.

La norma presenta però una lacuna, per quanto riguarda i prodotti della somministrazione di ristoranti, pizzerie, gastronomie, trattorie, agriturismi, ecc, in quanto lascia agli Stati membri la libertà di richiedere indicazioni aggiuntive e di scegliere la forma attraverso la quale renderle pubbliche ai consumatori.

La circolare spiega che “le indicazioni possono essere riportate sui menu, su appositi registri o cartelli o su altro sistema equivalente, anche tecnologico, da tenere sempre in vista, così da consentire al consumatore di accedervi facilmente e liberamente”.

Fermo restando che l’azienda deve avere a disposizione idonea documentazione scritta, che sia facilmente reperibile e consultabile dal consumatore e dagli ispettori, e della quale il personale deve essere a conoscenza (confermandolo per iscritto), la circolare fornisce un’altra possibilità: quella di illustrare “a voce” ai propri clienti gli allergeni utilizzati nella preparazione degli alimenti somministrati.

Precauzioni a parte, Sfera Ingegneria vi augura a prescindere una buona Pasqua, all’insegna del benessere e della salute non solo del corpo ma anche della mente.

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