ATTENZIONE AL PERICOLOSO EQUIVOCO CINESE

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Dicembre è arrivato, il Natale si avvicina, inizia la corsa per l’acquisto dei regali e delle luci per l’albero di Natale, ma attenzione al grande e pericolosissimo bluff cinese.

In televisione hanno spesso parlato della pericolosità dei ricicli inquinanti di plastica con cui i cinesi confezionano giocattoli da pochi euro che, specie in tempo di crisi, attraggono molto il consumatore, ma poco sappiamo del grande equivoco del marchio di conformità europea che garantisce all’acquirente la conformità del prodotto stesso ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa europea.
La marcatura CE è infatti un contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti dal fabbricante del prodotto stesso; autocertifica la rispondenza (o conformità) ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell’Unione Europea.
L’apposizione del marchio è prescritta per legge per poter commercializzare il prodotto nei paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE). Esempi di alcune direttive che richiedono il marchio CE sono la direttiva bassa tensione, la direttiva macchine, la direttiva compatibilità elettromagnetica, la direttiva per i sistemi in pressione, la direttiva per i dispositivi medici.
I simpatici copioni cinesi per aggirare l’ostacolo della normativa europea che di fatto chiude le porte d’Europa alle loro cianfrusaglie che cosa si sono inventati?
Hanno pensato bene di copiare lo stesso marchio C E (che dev’essere apposto su ogni confezione) apponendo come unica modifica all’originale solo uno spazio minore fra le due lettere e dandogli un diverso significato ovvero “China Export” che per molto tempo gli ha permesso di aggirare l’ostacolo.

Andiamo nel dettaglio per spiegarvi le differenze fra questi due marchi stampati in nero su campo bianco. Le stesse lettere sono affiancate nei due marchi con la sola distinzione di un diverso spazio fra loro per indurre in errore l’acquirente.
Come distinguerli allora?

Guardate bene i due marchi nell’immagine e scoprirete che il marchio originale europeo di conformità è composto dalle lettere C E ricavate da due cerchi e quindi nell’originale, fra la C e la E dev’esserci almeno la metà della larghezza della C.
Se le lettere C e E invece sono molto più ravvicinate siete davanti al falso cinese.

Il decreto che ha imposto la conformità europea peraltro prevede anche che chiunque appone marchi che possono confondersi con la marcatura europea e ne limitano la visibilità e la leggibilità è assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000,00 ad euro 6.000,00.

Ma avete mai visto sanzionare per questo una delle tante cianfrusaglierie cinesi che dilagano nelle nostre città?
Provate solo a moltiplicare per l’entità della sanzione tutti i prodotti pericolosi che trovate in quelle cianfrusaglierie per capire che questi bazar sottocosto di merci pericolose sparirebbero dalla circolazione con solo un po’ più di applicazione della legge.

Da parte nostra possiamo solo mettervi in guardia del pericolossimo inganno: diffidate dai falsi e pericolosi giocattoli elettrici e lucine per l’albero di Natale sottocosto “China Export” che niente hanno a che fare con la conformità europea.

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