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Il caffè può aiutare a migliorare le performance sul posto di lavoro e migliorare le collaborazioni e le iniziative tra colleghi?

Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare si possono prendere al giorno 4-5 caffè che contengono circa 400 mg di caffeina come molecola attiva; ovviamente la dose di caffeina varia dal caffè espresso al caffè americano e bisogna fare attenzione inoltre che esistono anche altri alimenti che contengono la caffeina come il cioccolato e il thè. In questi casi quindi, il numero di tazzine di caffè scende a seconda se noi assumiamo anche altre sostanze con la caffeina nell’intera giornata.

 

In un caffè preparato con la MOKA a casa ci sono 60 mg di caffeina, in una tazzina di caffè ESPRESSO del bar ce ne sono 80 mg  e in un caffè AMERICANO o caffè lungo ce n’è anche di più!

Bere il caffè fa bene perché non è solo caffeina, all’interno contiene polifenoli, anti-ossidanti, acido clorogenico che danno effetti positivi; quelli scientificamente provati sono:

  • un aumento della concentrazione , della vigilanza, dell’attenzione, quindi rimanendo entro i 400 mg riusciamo a lavorare/studiare con maggiore attenzione.
  • Un effetto positivo sulla resistenza fisica sugli sportivi. Un caffè doppio prima dell’attività fisica fino ad un massimo di 200 mg di caffeina ci aiuta ad avere i riflessi più pronti.
  • Ha proprietà anti-ossidanti cioè aiuta a contrastare l’invecchiamento.

 

C’è sempre da considerare un certo equilibrio nell’assumere caffè, perché ci possono essere degli effetti negativi qualora beviamo troppa caffeina. Infatti, essa è un alcaloide attivo e agisce su diversi organi. Innanzitutto la caffeina accelera il sistema nervoso centrale, lo eccita, quindi può essere responsabile di irrascibilità, agitazione, insonnia. Si può essere nervosi particolarmente perché ci sono anche effetti da eccesso di caffè sull’apparato cardio-vascolare quindi ad esempio, può aumentare la frequenza cardiaca, può aumentare la pressione fino ad arrivare a dei riflessi sull’apparato gastro-intestinale quindi con reflusso gastro-esofageo con lo stomaco che ‘brucia’.

 

Un’alternativa è il caffè decaffeinato che di fatto contiene all’interno solo 3 mg di caffeina quindi il suo effetto è irrisorio ma talvolta ci facciamo suggestionare dal fatto che abbiamo preso un altro caffè e diventa come la camomilla, che sembra che ci tranquillizzi ma è il gesto, la ritualità che ci fa tranquillizzare.

Quindi consiglio 2- 3 caffè al giorno senza zucchero ovviamente!

 

Dottoressa Chiara Pucci

Biologa Nutrizionista

Cell. 393-4485745

E-mail: chiarapucci@mail.com

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