SICUREZZA SUL LAVORO

Il rispetto per la vita, per la salute e la sicurezza della persona è sopra a tutto e viene prima di ogni cosa per un’Organizzazione che fa dell’etica il proprio orgoglio e che con sguardo lungimirante guarda alla propria efficienza.

SERVIZI

La sicurezza sul lavoro non è un adempimento obbligatorio, la sicurezza sul lavoro è tutela della persona. Le indagini tecniche sono strumenti indispensabili per definire un programma di miglioramento che salvaguardi la vita di ogni lavoratore garantendo un’organizzazione che gli permetta di esprimere al meglio le proprie potenzialità.
Sfera Ingegneria lavora a fianco delle Organizzazioni usando le proprie competenze tecniche per porre le basi ad un processo di miglioramento atto a divulgare una rinnovata cultura sulla sicurezza.

>> RSPP

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, devono designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) ai sensi dell’art.17 comma 1 lettera b del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n.81 e s.m.i. Per alcune tipologie di Aziende il Datore di Lavoro può svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, in alternativa è possibile individuare il proprio RSPP nel proprio organico (se presenti lavoratori aventi i requisiti di cui all’art.32 del D.Lgs.81/08). Il Decreto 81 permette anche di incaricare un professionista esterno per l’espletamento di tale incarico.
Sfera Ingegneria è composta da specialisti in materia di sicurezza con competenze trasversali ai vari settori, abilitati all’espletamento del ruolo di RSPP( a meno delle eccezioni di cui all’art.31 del D.lgs. 81/08).
La presenza di un RSPP competente e professionale è una garanzia per l’Azienda in termini di rispetto degli adempimenti burocratici e a garanzia dell’impegno verso un costante processo migliorativo.

>> DVR

Qualunque azienda avente personale al suo interno, indipendentemente dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, deve redigere il Documento di Valutazione dei Rischi come risultato della valutazione dei rischi di cui all’art.17, art.28 e art.29 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Per le attività con meno di 10 lavoratori è concessa la possibilità di redigere il medesimo documento ma secondo procedure standardizzate.
La redazione del Documento di Valutazione dei rischi deve avvenire entro 90 giorni dall’apertura dell’attività e il documento deve essere aggiornato a seguito di modifiche sostanziali della stessa. La sola redazione del documento non è condizione necessaria e sufficiente per garantire la sicurezza in Azienda: quanto indicato sul documento deve essere trasferito nei fatti con adeguamenti e sistemi di gestione che consentano il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro.
Sfera Ingegneria con i propri tecnici offre un servizio di assistenza tecnica nel condurre la valutazione dei rischi e redigere il relato Documento di Valutazione dei Rischi.

>> Rumore

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, devono valutare la presenza e quindi l’esposizione al rumore dei lavoratori durante il lavoro in ottemperanza del Titolo VIII Capo II del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Qualora si stimi che sia presente un’esposizione media o livelli di picco superiori superiori ai limiti disposti dal D.Lgs.81/08, deve essere condotta una misurazione strumentale al fine di definire i valori reali di esposizione. Sulla base dei risultati ottenuti il datore di lavoro adotta misure di eliminazione, mitigazione e protezione dal rumore: queste possono consistere in bonifiche di insonorizzazione, manutenzione macchinari e/o fornitura di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI). La valutazione del rischio rumore deve essere aggiornata con cadenza quadriennale, ovvero ogni qualvolta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione del rischio rumore, nelle indagini strumentali con fonometro, nell’individuazione delle misure di sicurezza e DPI opportune alla eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo

>> Sostanze pericolose (rischio chimico)

Tutte le attività con addetti, indipendentemente dalle sue dimensioni/attività svolte, devono valutare la presenza e quindi l’esposizione alle sostanze pericolose durante il lavoro secondo quanto indicato dal Titolo IX Capo I e Capo II del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. e in base alle modalità di valutazione descritte dalla norma tecnica UNI 689. Per sostanza pericolosa s’intende qualsiasi sostanza e preparato che per sua composizione chimica può rappresentare un rischio per la salute del lavoratore; l’esposizione può avvenire per ingestione, contatto cutaneo, inalazione respiratoria.
Il Datore di Lavoro individua un tecnico incaricato per effettuare l’analisi delle schede di sicurezza delle sostanze pericolose e le attività che ne prevedono l’uso, per condurre una valutazione di esposizione al rischio e per individuare le misure di sicurezza volte alla sua eliminazione oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda rappresentando la figura del valutatore, come previsto dalla norma UNI 689, conducendo la valutazione dell’esposizione a sostanze pericolose tramite lo strumento MOVARISCH oppure, ove necessarie valutazioni approfondite strumentali, definendo i livelli di esposizione con indagini mirate. Ottenuti i risultati, riportati nel Documento di Valutazione di Esposizione a Sostanze Pericolose (rischio chimico), vengono progettate le misure di mitigazione di tipo impiantistico, ambientale, organizzativo e definendo ove necessari i dispositivi di protezione individuale che dovrà utilizzare il lavoratore.

>> Vibrazioni

Qualunque società, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, deve valutare la presenza e quindi l’esposizione alle vibrazioni dei lavoratori durante il lavoro in ottemperanza del Titolo VIII Capo III del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Le vibrazioni possono essere trasmesse al sistema mano-braccio (uso di attrezzature e utensili manuali) oppure al corpo intero (guida di mezzi in genere). Qualora si attesti la presenza di un’esposizione alle vibrazioni superiore ai limiti definiti dal D.Lgs.81/08 il Datore di Lavoro ha l’obbligo dell’attuazione di misure di sicurezza da parte del Datore di Lavoro. Una corretta valutazione può essere condotta con metodologia tabellare (INAIL) oppure con indagine strumentale.
Sfera Ingegneria affianca l’Azienda nella conduzione della valutazione del rischio vibrazioni, nelle indagini strumentali con accelerometro, nell’individuazione delle misure di sicurezza e DPI opportune alla eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo.

>> MMC

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, devono valutare la presenza e quindi l’esposizione al rumore dei lavoratori durante il lavoro in ottemperanza del Titolo VIII Capo II del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Qualora si stimi che sia presente un’esposizione media o livelli di picco superiori superiori ai limiti disposti dal D.Lgs.81/08, deve essere condotta una misurazione strumentale al fine di definire i valori reali di esposizione. Sulla base dei risultati ottenuti il datore di lavoro adotta misure di eliminazione, mitigazione e protezione dal rumore: queste possono consistere in bonifiche di insonorizzazione, manutenzione macchinari e/o fornitura di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI). La valutazione del rischio rumore deve essere aggiornata con cadenza quadriennale, ovvero ogni qualvolta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione del rischio rumore, nelle indagini strumentali con fonometro, nell’individuazione delle misure di sicurezza e DPI opportune alla eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo

>> Agenti biologici

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, devono valutare la presenza e quindi l’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro in ottemperanza del Titolo X Capo I del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Per agente biologico s’intende qualsiasi microrganismo (anche se geneticamente modificato), coltura cellulare ed endoparassita umano che potrebbe provocare infezioni, allergie o intossicazioni; l’esposizione può avvenire per ingestione, contatto cutaneo, inalazione respiratoria.
Qualora si stimi che sia presente un’esposizione ad agenti biologici il Datore di Lavoro identifica le fasi lavorative interessate ed i lavoratori esposti, analizzando il rischio in base alla tipologia di agenti e classificandoli in base alla capacità ed alla probabilità di provocare danni su soggetti umani.
Sulla base dei risultati ottenuti il datore di lavoro adotta misure di eliminazione, mitigazione e protezione da agenti biologici consistenti nella riorganizzazione dei processi lavorativi, adozione di misure igieniche e procedure di lavoro per prevenire e/o ridurre al minimo la propagazione, adozione di misure collettive di protezione e/o fornitura di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI).
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione dell’esposizione ad agenti biologici, nella progettazione di misure di mitigazione di tipo impiantistico, ambientale, organizzativo e nella scelta di protezioni collettive o DPI opportune alla eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo.

>> Sicurezza antincendio

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, condurre una valutazione del rischio incendi in ottemperanza dell’art.18, art.46 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e del Decreto del Ministero dell’Interno 8 marzo 1998. Il Datore di Lavoro individua i combustibili e gli inneschi e le probabilità che questi elementi, insieme al comburente, possono essere la fonte di un incendio; inoltre valuta l’organizzazione degli ambienti di lavoro e la distribuzione dei presidi antincendio per definirne la loro adeguatezza in caso di emergenza. Sulla base dell’analisi condotta definisce il livello di rischio elaborando le misure di sicurezza volte alla eliminazione e, ove non sia possibile, alla riduzione al minimo. L’attività condotta deve essere riportata in apposito capitolo del Documento di Valutazione dei Rischi oppure in un apposito Documento di Valutazione del Rischio di Incendi.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione del rischio di incendio, definizione delle misure di sicurezza tecniche e organizzative volte all’attenuazione del rischio, tipologia e distribuzione di estintori portatili e altri presidi antincendio necessari, segnaletica di sicurezza, con redazione del relativo Documento di Valutazione del Rischio di Incendi.

>> Piano di emergenza

Tutte le attività con almeno 10 addetti devono pianificare gli interventi in caso di emergenza e redigere il Piano di Emergenza, comprensivo delle planimetrie di evacuazione in osservanza dell’art.43 del D. Lgs. 81/08 e art.5 del DM 10/03/98. Il datore di lavoro valuta i potenziali scenari di emergenza, compresi gli incendi e i terremoti, e pianifica le norme comportamentali di lavoratori, addetti alle emergenze, ditte esterne e visitatori riportandole nell’apposito Piano di Emergenza. Devono essere inoltre redatte le planimetrie di evacuazione che dovranno essere affisse negli ambienti lavorativi.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella valutazione dei potenziali scenari di emergenza suggerendo il migliore sistema di gestione delle emergenze, redazione del Piano di Emergenza e delle planimetrie di evacuazione.

>> Marcatura CE e rischio meccanico

Le Aziende che, nello svolgimento della loro attività, utilizzano macchine in genere devono assicurarne la loro sicurezza. È obbligo del Datore di lavoro valutare i rischi connessi all’uso di una macchina e eliminarne le fonti di rischio ove presenti in osservanza del Titolo III del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Le macchine commercializzate all’interno della Comunità Europea devono rispettare la Direttiva Macchine e, quindi, essere fornite di marcatura CE e manuale d’istruzione e manutenzione. La vigente normativa di riferimento richiede, comunque, al Datore di Lavoro di valutarne i rischi e, ove presenti, eliminarli alla fonte. I macchinari non in possesso della marcatura CE devono essere verificati e l’Azienda potrà procedere secondo due modalità: adeguamento al Titolo III del D.Lgs.81/08 con l’eliminazione oppure, ove non possibile, alla riduzione alla fonte dei rischi meccanici, rischi elettrici e tutti quei rischi connessi all’interazione uomo – macchina. In alternativa l’Azienda può procedere ad un processo di adeguamento della macchina che porterà alla marcatura CE e redazione del manuale d’istruzione e d’uso se non presente. Questo ultimo percorso diventa obbligatorio ai sensi della Direttiva Macchine qualora la macchina debba essere venduta o concessa in uso o noleggio.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda per l’adeguamento dei macchinari al Titolo III del D.Lgs.81/08 e/o marcatura CE, con individuazione degli elementi di rischio e delle soluzioni tecniche per la loro relativa eliminazione oppure, ove non possibile, la loro riduzione al minimo. Nel processo di marcatura CE Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nel percorso da intraprendere, collaudi necessari, redazione del fascicolo tecnico e manuale d’istruzione e d’uso.

>> Spazi confinati

Le Aziende che svolgono attività in spazi confinati, quali silos, vasche e fosse biologiche, collettori fognari, depuratori e serbatoi devono provvedere alla valutazione del rischio di cui all’art.66 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Gli ambienti confinati possono esporre i lavoratori a fattori di rischio per la sicurezza e la salute a causa della presenza di sostanze tossiche, asfissianti o infiammabili. Il Datore di Lavoro ha l’obbligo di valutare tutti i rischi a cui sono esposti i lavoratori e definire le misure di prevenzione e protezione volte a tutelare la salute e la sicurezza di tali soggetti, come attività di pre-bonifica, norme comportamentali, dispositivi di protezione individuale (DPI), formazione del lavoratore.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nell’individuazione dei fattori di rischio e nella identificazione delle misure di prevenzione e protezione, di tipo tecnico e di tipo organizzativo, volte a ridurre al minimo i rischi ove non sia possibile eliminarli, con redazione dell’apposito Documento di Valutazione e formazione dei lavoratori.

>> Duvri

Ogni azienda che preveda lo svolgimento di lavori in appalto di “dimensioni” superiori a 5 uomini/giorno* anno, a meno di attività di mere forniture di attrezzature o materiali e attività di natura intellettuale, a prescindere dalle sue dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, deve redigere un Documento di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI) in applicazione dell’art.26 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i.
Il DUVRI, redatto dal Committente dell’appalto o del contratto d’opera, riporta gli esiti della valutazione preventiva condotta in riferimento ai rischi da interferenze dovuti dalla contemporanea presenza di attività svolte da soggetti diversi. Le misure di sicurezza individuate avranno come destinatari sia il Committente che le Imprese appaltatrici.
Il DUVRI deve essere allegato al contratto di appalto, pena nullità del contratto medesimo, e deve essere aggiornato sulla base dell’evoluzione delle attività in appalto.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nell’individuare i rischi da interferenze e ad elaborare le misure di sicurezza utili alla loro eliminazione, nonché alla redazione del relativo DUVRI.
(*) con uomini/giorno si intende la somma del numero di lavoratori che saranno presumibilmente presenti durante l’appalto nel corso dell’anno.

>> Stress lavoro correlato

Qualunque società con personale al suo interno deve valutare la presenza e quindi l’esposizione a stress correlato al lavoro in ottemperanza dell’art.28 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. La valutazione si articola come segue: viene eseguita obbligatoriamente una «valutazione preliminare» volta a rilevare condizioni di lavoro che possono determinare lo stress mediante indicatori oggettivi e verificabili analizzando tre distinte famiglie di indicatori quali gli eventi sentinella, i fattori di contenuto e quelli di contesto del lavoro.
Se non emergono elementi di rischio, il datore di lavoro dovrà solo darne conto nel Documento di Valutazione del Rischio e prevedere un piano di monitoraggio, se risultano fattori di stress lavoro-correlato, si procede con la seconda fase adottando opportuni interventi correttivi; se la situazione non migliora, si procederà con una valutazione approfondita che prevede la valutazione della percezione soggettiva dei lavoratori anche attraverso questionari, focus group e interviste semi-strutturate.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione del rischio stress lavoro correlato, con analisi preliminari e approfondite, nell’individuazione delle condizione di stress percepite come più rilevanti dai lavoratori e nella pianificazione delle azioni di miglioramento al fine di ridurre al minimo il rischio.

>> Campi elettromagnetici

Ogni impresa avente personale attivo al suo interno, indipendentemente dalle sue dimensioni e dalle attività svolte, deve valutare la presenza e quindi l’esposizione a campi elettromagnetici dei lavoratori durante il lavoro in ottemperanza del Titolo VIII Capo IV del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. e del Decreto Legislativo n. 159 del 1 agosto 2016. Qualora si stimi che sia presente un’esposizione media o livelli di picco superiori ai limiti disposti dal D.Lgs.81/08, deve essere condotta una misurazione strumentale al fine di definire i valori reali di esposizione. Sulla base dei risultati ottenuti il datore di lavoro adotta misure di eliminazione, mitigazione e protezione dai campi elettromagnetici. Tali misure possono consistere nella realizzazione di schermature o di analoghi meccanismi di protezione della salute, nella manutenzione macchinari, nella progettazione delle postazioni di lavoro e/o nella fornitura di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI).
In base a quanto disposto dall’art.181 del D.Lgs.81/08 la valutazione dell’esposizione a campi elettromagnetici deve essere aggiornata con cadenza almeno quadriennale ovvero ogni qualvolta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione del rischio di esposizione a campi elettromagnetici, nelle indagini strumentali con misuratori di campo, nell’individuazione delle misure di sicurezza e DPI opportune all’eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla sua riduzione al minimo.

>> Microclima

Tutte le realtà lavorative con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, devono valutare il microclima all’interno degli ambienti di lavoro in ottemperanza del Titolo VIII del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Il microclima indoor non solo può compromettere la sicurezza e la salute del lavoratore, ma può non essere adeguato all’attività, creando vere e proprie sensazioni di disagio (discomfort).
I luoghi di lavoro sono classificati in ambienti moderati, in cui si raggiungono condizioni di comfort, ed ambienti severi (severi caldi o severi freddi) in cui tali condizioni non possono essere garantite e bisogna pertanto assicurare la salute e la sicurezza del lavoratore.
Qualora si stimi che ci sia un’esposizione del lavoratore a discomfort, deve essere condotta una misurazione strumentale dello specifico ambiente di lavoro. Sulla base dei risultati ottenuti, il datore di lavoro adotta misure di eliminazione, mitigazione e protezione del rischio che possono consistere in misure organizzate o nella fornitura di specifici dispositivi di protezione individuale (DPI).
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella conduzione della valutazione del comfort microclimatico, nelle indagini strumentali, nell’individuazione delle misure di sicurezza e DPI opportuni all’eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla sua riduzione al minimo.

>> Segnaletica di sicurezza

Ogni impresa con personale al suo interno deve occuparsi dell’implementazione delle misure di sicurezza attuate e della formazione dei lavoratori impiegati, deve affiggere adeguata segnaletica di sicurezza in ottemperanza del Titolo V del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Il Datore di Lavoro, nell’ottica di fare informazione come obbligo di cui all’art.36 del D.Lgs.81/08, affigge la segnaletica di sicurezza avente dimensione e posizione adeguate per una repentina individuazione da parte dei lavoratori e degli eventuali utenti.
Segnale di divieto: un segnale che vieta un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo;
Segnale di avvertimento: un segnale che avverte di un rischio o pericolo;
Segnale di prescrizione: un segnale che prescrive un determinato comportamento;
Segnale di salvataggio o di soccorso: un segnale che fornisce indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio;
Segnale di informazione: un segnale che fornisce indicazioni diverse da quelle specificate in precedenza.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nell’individuare le segnaletica “necessaria” per una adeguata informazione aziendale.

>> Amianto

Ogni azienda avente lavoratori al suo attivo deve valutare la presenza e quindi l’esposizione ad amianto secondo quanto previsto dal Titolo IX Capo III del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008. La valutazione dei rischi si deve sviluppare attraverso un’analisi dello stato in cui si trova il materiale e manufatti contenenti amianto la cui presenza in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti: i rischi dipendono, infatti, dalla probabilità che il materiale rilasci nell’aria fibre di amianto che possono essere inalate dagli individui.
Le situazioni nelle quali generalmente può sussistere pericolo di rilascio di fibre di amianto con possibile esposizione degli occupanti possono realizzarsi in aree occupate dell’edificio che si presenta:
danneggiato per azione degli occupanti o per interventi manutentivi;
deteriorato per effetto di fattori esterni (vibrazioni, agenti atmosferici, infiltrazioni d’acqua, correnti d’aria, ecc.), deteriorato per degrado spontaneo;
materiali danneggiati o deteriorati o materiali friabili in prossimità dei sistemi di ventilazione.
Per la valutazione della potenziale esposizione a fibre di amianto del personale presente nell´edificio sono utilizzabili due tipi di criteri:
l´esame delle condizioni dell´installazione, al fine di stimare il pericolo di un rilascio di fibre dal materiale e la misura della concentrazione delle fibre di amianto aero disperse all´interno dell´edificio (monitoraggio ambientale).
Qualora si rilevi la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio il datore di lavoro deve provvedere a mettere in atto un programma di controllo e manutenzione al fine di ridurre al minimo l’esposizione degli occupanti.
In base alla causa originaria dell’esposizione il datore di lavoro può prevedere il restauro di eventuali materiali danneggiati, eliminando le cause potenziali del danneggiamento, o può realizzare interventi di bonifica mediante rimozione, incapsulamento o confinamento dell’amianto.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella valutazione dell’esposizione a fibre di amianto, nell’esame delle condizioni di deterioramento dei materiali, nelle indagini strumentali di monitoraggio ambientale, nella realizzazione di programmi di controllo e nell’individuazione delle misure di intervento più adatte ad ogni realità ai fini dell’eliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo dello stesso.

>> Lavoratrici madri

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, in caso di presenza di lavoratrice gestante devono condurre una particolare valutazione dei rischi sulla mansione svolta dalla lavoratrice stessa, per definire la compatibilità tra la mansione medesima ed il suo stato di salute, in ottemperanza dell’art.11 del Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 e art.28 del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i.
Il Datore di Lavoro, verificati i fattori di rischio a cui potenzialmente può essere esposta la lavoratrice, definisce le misure di sicurezza volte alla loro eliminazione (possibile variazione o un cambio di mansione). Qualora non sia possibile escludere la lavoratrice dall’esposizione a tali rischi, con l’assistenza del medico competente, si provvederà ad attivare le procedure per determinare la maternità anticipata.
Sfera Ingegneria affianca l’Azienda nell’individuazione dei fattori di rischio a cui è esposta la lavoratrice gestante ed in particolare quei fattori di rischio che potrebbero compromettere la salute del feto o della lavoratrice gestante; a seguito di tale valutazione il Consulente è in condizione di suggerire al Datore di Lavoro le azioni da intraprendere a tutela della lavoratrice gestante e tutte le attività che dovranno essere previste a tutela della lavoratrice puerpera.

>> DPI

Le Aziende che, in seguito alla valutazione dei rischi, accertino l’impossibilità oggettiva di eliminarli, devono occuparsi, tra le altre attività, della fornitura dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) ai lavoratori esposti in osservanza dell’art.18 e Titolo III Capo II del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. La fornitura dei DPI è l’ultima delle azioni volte a tutelare la salute e la sicurezza del lavoratore in quanto il Datore di Lavoro ha l’obbligo di eliminare i rischi alla fonte; solo nei casi in cui, nonostante l’attuazione delle misure di sicurezza tecniche organizzative, il rischio risulti ineliminabile il Datore di Lavoro fornisce i DPI, formando il lavoratore sul relativo utilizzo e monitorando l’effettivo utilizzo durante lo svolgimento del lavoro.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda nella scelta dei DPI adeguati alla protezione del lavoratore, individuando gli indici di protezione e le caratteristiche ergonomiche adeguate al corretto svolgimento della mansione.

>> ROA

(RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI) Le Aziende che per le attività svolte prevedono l’esposizione a radiazioni ottiche artificiali (ROA) devono condurre una valutazione circa l’esposizione ai sensi del Titolo VIII Capo V del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. I lavoratori possono essere esposti alle ROA durante l’esecuzione di lavorazioni di saldatura elettrica, per la presenza di metalli incandescenti o vetro fuso, per l’uso di lampade germicidi per sterilizzazione, lampade per fotoindurimento di polimeri, lampade per fototerapia, lampade ad alogenuri metallici, lampade abbronzanti e altre sorgenti luminose specifiche. Il Datore di Lavoro deve condurre, in tali casi, una valutazione del rischio per l’identificazione dei livelli di esposizione; qualora essi superino i valori di cui all’All. XXXVII del D.Lgs.81/08 il datore di lavoro adotta le misure di prevenzione e protezione atte alla eliminazione del rischio oppure, ove non sia possibile, alla riduzione al minimo. Gli esiti dell’analisi devono essere riportati nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) oppure in documento allegato al DVR.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda della conduzione della valutazione del rischio di esposizione alle ROA, con indagini strumentali con spettroradiometro per la definizione dei livelli di esposizione e individuazione delle misure di sicurezza adeguate alla natura del rischio. A seguito dell’indagine Sfera Ingegneria rilascia documento utile come completamento del Documento di Valutazione dei Rischi.

>> ATEX

Tutte le attività con addetti, a prescindere dalle dimensioni e dalla tipologia di attività svolta, devono valutare la presenza e quindi l’esposizione a atmosfere esplosive in ottemperanza del Titolo XI del Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 e s.m.i. Per atmosfera esplosiva si intende una miscela con l’aria, a condizioni atmosferiche, di sostanze infiammabili allo stato di gas, vapori, nebbie o polveri in cui, dopo accensione, la combustione si propaga nell’insieme della miscela incombusta.
Qualora si stimi che sia presente una potenziale formazione di atmosfere esplosive deve essere condotta una valutazione specifica del rischio ATEX. Sulla base dei risultati ottenuti il datore di lavoro adotta le misure tecniche e organizzative adeguate alla natura dell’attività, dapprima cercando di prevenire la formazione di atmosfere esplosive, altrimenti provvedendo a evitare la presenza di potenziali accensioni e cercando di attenuare i potenziali effetti di un’esplosione in modo da garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Sfera Ingegneria assiste l’Azienda per l’intero processo valutativo dall’individuazione delle potenziali fonti di rischio fino alla conduzione della valutazione di esposizione a ATEX, nell’elaborazione del Documento sulla protezione contro le esplosioni e nell’individuazione delle misure di sicurezza tecniche ed organizzative opportune alleliminazione del rischio oppure, ove non possibile, alla riduzione al minimo.