I controlli in materia di sicurezza sul lavoro sono ad oggi effettuati in gran parte dalle Aziende Sanitarie Locali competenti per territorio e, secondo le competenze riportate nel Testo Unico, dal personale ispettivo del Ministero del Lavoro.
Secondo la programmazione nazionale, le Aziende Usl devono controllare ogni anno almeno il 5% delle imprese presenti nel territorio di competenza.
Data l’importanza del tema alcune Aziende Sanitarie hanno ritenuto di divulgare le caratteristiche dell’attività di vigilanza, aumentando così la trasparenza in questo ambito attraverso la pubblicazione in rete di utili documenti. Un caso pratico riguarda l’Azienda ULSS 9 di Treviso che ha creato uno spazio web nel quale è reso disponibile il documento “Modalità di effettuazione dei controlli durante l’attività Ispettiva dello Spisal negli ambienti di lavoro”.
Come vengono scelti I CANTIERI da controllare?
– “sulla base di indicatori di possibile rischio rilevati dalla notifica preliminare effettuata dal committente ai sensi dell’art. 99 del D.Lgs 81/08;
– a vista, in quanto già dall’esterno sono visibili palesi violazioni alla normativa sulla sicurezza;
– a campione, in base alla distribuzione delle attività nel territorio;
– per esposto da parte di cittadini, lavoratori o altri soggetti interessati”.
Come vengono scelte LE AZIENDE da controllare?
La scelta delle aziende da sottoporre a controlli avviene, oltre che per esposto/denuncia da parte di cittadini, lavoratori, Autorità Giudiziaria e altri Enti con funzioni di vigilanza, per iniziativa del servizio in base ai seguenti criteri:
– “per la particolare incidenza di infortuni, anche se non gravi;
– per la presenza di infortuni con modalità particolarmente pericolose (eventi sentinella);
– per infortuni ripetitivi con le stesse modalità;
– per comparto produttivo (es. Agricoltura);
– per progetti mirati a prevenire alcuni rischi di danno grave o mortale (verifica impianti elettrici e attrezzature, sorveglianza sanitaria assenza tossicodipendenza, attrezzature pericolose, muletti etc.);
– a campione, anche su attività non particolarmente rischiose, in funzione della distribuzione nel territorio e del numero di addetti”.
Senza dimenticare che lo SPISAL, effettua anche interventi di polizia giudiziaria in azienda a seguito di:
– Infortunio sul Lavoro con lesioni personali gravi o gravissime o morte;
– Malattia Professionale con lesioni personali gravi o gravissime o morte”.
Tutto ciò al fine di accertare se la lesione o la morte siano state causate da violazioni alla normativa sulla sicurezza e quindi dalla responsabilità di terzi. Infine, possono essere eseguiti interventi di promozione dell’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e di modelli organizzativi di cui all’art. 30 del DLgs 81/08, con o senza concomitante attività ispettiva.
Come sono effettuati i controlli?
Lo scopo dell’attività di controllo e vigilanza è quello di verificare l’adozione delle cautele necessarie e di promuovere, in caso di carenze in tema di igiene e sicurezza del lavoro, l’attuazione di misure di prevenzione e protezione in modo da eliminare o ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali”.
Per nessun motivo le aziende possono essere preavvertite dell’accesso ispettivo; possono essere presi accordi per sopralluoghi successivi al primo accesso in caso sia necessario per verificare lavorazioni discontinue.
Al momento dell’ingresso in azienda o in cantiere, il personale si qualifica esibendo il tesserino di riconoscimento anche se non richiesto; gli ufficiali di polizia giudiziaria dichiarano la loro qualifica al fine di rendere edotto il datore di lavoro sul potere di accesso di cui sopra, fermo restando che il controllo è, almeno in prima istanza, di natura amministrativa e mira a verificare l’ottemperanza alla normativa da parte dell’azienda; soltanto se vengono, successivamente, evidenziati reati contro la salute e la sicurezza sul lavoro l’UPG effettua gli atti previsti ed agisce in tale veste. Il personale richiede la presenza del Datore di Lavoro (DL) o di un suo delegato, del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) e, se necessario per la tipologia di intervento, del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il datore di lavoro ha facoltà di far presenziare i propri consulenti, fermo restando che si procede anche in attesa del loro arrivo.
Al termine dell’ispezione viene compilato e rilasciato in copia il verbale di accesso in cui si da atto delle persone presenti, delle operazioni compiute e degli eventuali rilievi formulati. Il verbale può contenere anche sintetiche indicazioni per rimuovere immediatamente condizioni di rischio elevato o vietare l’uso di attrezzature e impianti pericolosi, non possono mancare i nominativi degli operatori SPISAL con i loro recapiti per eventuali comunicazioni. Se fosse necessario presentare della documentazione non disponibile al momento del sopralluogo, viene consegnata anche una richiesta di documentazione con il termine per presentare quanto richiesto agli uffici SPISAL. Previo accordo è possibile consegnare anche documenti digitalizzati in formato PDF.
Nel documento sono esplicitati anche i possibili esiti delle visite ispettive:
Fonte: Azienda ULSS 9 di Treviso – Documento denominato “Modalità di effettuazione dei controlli durante l’attività Ispettiva dello Spisal negli ambienti di lavoro”.