FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI ED IN SICUREZZA

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Il nostro caro pianeta! L’ambiente che ci circonda è argomento a noi tanto caro ed attualmente di crescente interesse; rappresenta un settore d’investimento per i fornitori  di sistemi di sicurezza su cui prestare certamente attenzione.

L’altalenante andamento del prezzo del petrolio ha portato ad una riduzione degli investimenti in materia di sicurezza da parte di tutte le grandi aziende petrolifere del mondo. La riduzione del volume di affari registrato dai fornitori di sistemi di sicurezza, può essere compensata da un attento esame delle decisioni assunte nella conferenza mondiale sul clima nel 2016. Ad esempio, la Banca mondiale si è impegnata a finanziare progetti afferenti all’energia rinnovabile, come ad esempio campi fotovoltaici, turbine eoliche e simili.

È stato approvato un enorme progetto da realizzare sull’intero territorio africano, che prevede l’installazione di parchi produttori di energia alternativa per almeno 10 gigawatt entro il 2020 e 300 gigawatt nel 2030.

Si apre per i fornitori di sistemi di sicurezza un nuovo mondo, perché non vi è alcun dubbio che solo l’installazione di sistemi elettronici di sicurezza può garantire un adeguato livello di protezione a campi fotovoltaici, campi di turbine eoliche e simili. La dimensione  di questi campi non rende infatti proponibile una protezione affidata esclusivamente a pattugliamenti con guardie, anche in relazione al fatto che spesso questi campi sono installati in zone relativamente lontane da zone abitate. L’utilizzo di telecamere termiche intelligenti, che possono individuare tentativi di intrusione anche su ampie superfici, sembra essere l’unica soluzione che permette di garantire una protezione nell’arco delle ventiquattrore.

Un altro aspetto da considerare riguarda il furto di cavi di rame, che rappresenta una nuova area di rischio per tutti coloro che gestiscono campi fotovoltaici. Secondo una recente statistica, solo negli Stati Uniti questi furti portano danni diretti dell’ordine di milioni di dollari, cui si aggiungono i danni indiretti legati alla mancata produzione di energia ed immissione in rete.

In Italia, purtroppo, abbiamo un’esperienza decisamente negativa nel settore e, quasi ogni giorno, i mezzi di comunicazione ci informano di furti di cavi di rame in varie parti d’Italia. Non ci sono ragioni per cui le aziende di installazione di impianti di sicurezza non possano fin da adesso attivarsi e prender contatto con le autorità, con l’aiuto dell’Istituto per il commercio estero, per mettere a disposizione le proprie esperienze nella protezione efficiente ed efficace dei futuri campi fotovoltaici.

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