Guanti Antinfortunistica: come, dove e perché?

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Tra tutti i dispositivi di protezione individuale (DPI) a disposizione per una corretta sicurezza individuale, concentriamoci su quelli dedicati alla protezione degli arti superiori. Nello specifico: i guanti da lavoro o guanti antinfortunistica.

Quello che devi sapere sui guanti antinfortunistica

Nella scelta devono essere considerati gli elementi importanti quali:

  • Entità del rischio
  • frequenza dell’esposizione al rischio
  • caratteristiche del posto di lavoro del singolo lavoratore
  • prestazioni del DPI.

I guanti più giusti per la tua attività

Come selezionare il dispositivo più corretto alla tua mansione? Le caratteristiche base dei guanti da lavoro devono rispettare la normativa EN 420 che indica i requisiti minimi che il guanto deve avere. In base a questa norma devono essere valutati:

  • progettazione
  • fabbricazione
  • resistenza dei materiali
  • penetrazione dell’acqua
  • innocuità (PH e Cromo)
  • comfort
  • efficienza
  • marcatura
  • informazioni del produttore.

I guanti hanno anche una categoria di protezione, da uno a tre, che serve a identificarli in base al livello di rischio a cui sono dedicati.

  • Categoria 1: protezione da rischi minimi. Per una tutela da danni fisici lievi. Marchiati CE e non soggetti ad altre certificazioni oltre quella del produttore;
  • Categoria 2: protezione da rischi di media entità. Per tutti i guanti esclusi dalle altre categorie;
  • Categoria 3: protezione da rischi gravi. Progettati per la protezione delle mani da rischi irreversibili e mortali. Presentano marcatura CE e sono sottoposti ad un sistema di controllo qualità.

Identificazione dei guanti in base alla mansione


Per proteggere le mani del lavoratore da rischi specifici, possiamo trovare diverse tipologie di guanti antinfortunistica realizzati appositamente ed elencati secondo norma. Inoltre, tutte le informazioni devono essere presenti nel guanto stesso, compreso il pittogramma che identifica le varie tipologie di rischi quali:

  • Meccanici, come tagli e abrasioni;
  • Biologici, come schizzi e contatti con materiali organici;
  • Fisici, come le temperature, radiazioni, elettricità;
  • Chimici, come composti aggressivi e preparati pericolosi.
PITTOGRAMMANORMATIVARISCHIO e PROPRIETA’
EN 388 CEMECCANICO Resistenza ad abrasione, taglio, lacerazione e perforazione.
EN 1082 CETAGLIO E COLTELLI Resistenza a puntura e taglio da lama di coltelli.
EN 60903 CEELETTRICO Protezione isolante per eventuali contatti con parti in tensione (bassa o media)
EN 374-3 CECHIMICO Protezione da prodotti chimici grazie alla resistenza di penetrazione, degradazione e permeazione
EN 374-2 CEBATTERIOLOGICO Resistenza alla permeabilità e trasferimento di microrganismi
EN 1149 CEPROTEZIONE ANTISTATICA Riduzione rischio scariche elettrostatiche  
EN 381-7 CEPROTEZIONE DA MOTOSEGA Protezione per utilizzatori di motosega  
EN 10819 CEPROTEZIONE DA VIBRAZIONI Riduzione della vibrazione
EN 407 CEPROTEZIONE DA CALORE Resistenza ai rischi termici causati da calore e/o fiamma
EN 12477 CEPROTEZIONE PER SALDATORI Protezione per rischi connessi al lavoro di saldatura
EN 511 CEPROTEZIONE DAL FREDDO Resistenza ai rischi termici causati dal freddo allo stato gassoso, solido o liquido

Assegnare i corretti guanti alla mansione lavorativa specifica non sempre è semplice, dati i molti elementi da valutare. Per questo è d’aiuto SOLV.ING, in grado di garantire una corretta gestione delle misure di protezione di ogni lavoratore.

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E nel caso di contatto con alimenti?

Anche in questo caso dev’essere scelto il giusto guanto, che deve specificamente rientrare nella categoria “food safe”. Questo sta a significare che i materiali da cui è composto non devono essere in grado di contaminare in qualsiasi modo l’alimento.

Parliamo di COVID-19

Il Ministero della salute e l’Istituto superiore di sanità forniscono diverse indicazioni per il corretto uso dei guanti come dispositivo di protezione anticontagio da COVID-19.

Questi sono utili a patto che:

  • non sostituiscano la corretta igiene delle mani
  • siano ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati
  • come le mani, non vengano a contatto con bocca naso e occhi
  • siano eliminati al termine dell’uso (ad es. al supermercato)
  • non siano riutilizzati

Se non correttamente utilizzati, i guanti stessi possono diventare un veicolo di contagio.

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