Il carrello elevatore e la rete viaria pubblica

TEMPO DI GITE SCOLASTICHE? ECCO I GIUSTI CONSIGLI
24 Aprile 2015
VERSO LA NUOVA NORMA UNI EN ISO 14001: CHE COSA CAMBIERA’ PER LE IMPRESE
8 Maggio 2015
TEMPO DI GITE SCOLASTICHE? ECCO I GIUSTI CONSIGLI
24 Aprile 2015
VERSO LA NUOVA NORMA UNI EN ISO 14001: CHE COSA CAMBIERA’ PER LE IMPRESE
8 Maggio 2015

Con una storia parzialmente vera faremo il punto su come si fa ad evidenziare i rischi durante l’attività di movimentazione con un carrello elevatore, non soffermandosi solo su una check list standard specifica sul tema.

Era una soleggiata mattina e mi stavo recando da un mio Cliente quando mi sono bloccato con la macchina in mezzo alla strada.

J:  S. tutto ok?

S: Non lo vedi?

(J ha lo sguardo smarrito a catturare qualcosa di curioso lungo la strada).

S: Quali sono i rischi connessi all’uso del carrello elavatore?

J: Ah! Quel muletto laggiù? Bè, c’è il rischio di ribaltamento o rovesciamento, ma non mi pare che quel pallet sia particolarmente pesante; ad ogni modo andrebbe vista la tabella di carico che è presente sul carrello elevatore.

S: Poi?

J: Poi controllerei la marcatura CE e se quel carrellista ha fatto il corso dell’Accordo Stato Regioni del 22/02/12.

S: Controlli giusti, ma tutto qui?

J: Controllerei lo stato dei pneumatici, se la trasmissione oleodinamica presenta lesioni, così come le catene di trasmissione. Ah! La cintura di sicurezza o il cancelletto, la presenza e funzionamento del cicalino e del girofaro.

S: Ok ok J, tutto corretto è ineccepibile, ma quello scenario non ti fa venire i brividi?

image

J: Non so come sia uscito dal portellone del magazzino, ma avrebbe dovuto farlo in retromarcia oppure a passo d’uomo perché con le forche avrebbe potuto investire qualcuno o qualcosa avendo una visibilità limitata.

S: Ok, le nozioni fondamentali del corso per carrellisti le hai assimilate. Ma il punto è un altro: cosa ci fa il corriere lì accanto alle forche? Rischia di essere investito dal carico in caduta o dalle forche se il carrellista farà una manovra improvvisa.

J: Sì vabbè, ma il carrellista mica sarà così fesso.

S: Caro J, ti ricordi la storiella dell’obbligo di valutare tutti i rischi, compresi l’errore umano prevedibile? Che poi non è una storiella, ma una disposizione del D.Lgs.81/08. Non solo: a rincarare la dose a 1 metro dal carrello c’è quel signore a passeggio con il cane; pensa che fine farebbe se il carrello andasse in retromarcia senza che il carrellista si volti.

J: in effetti…

S: Aggiungiamo che dobbiamo passare noi con la macchina, ti sembra una cosa normale? Un’ultima cosa, poi andiamo che siamo in ritardo. Un carrello elevatore può transitare su rete viaria pubblica?

J: …

S: NO, a meno che non sia targato, quindi omologato alla Motorizzazione. Se facesse un incidente per strada sarebbero dolori…per chi?

J: Direi sarebbero problemi del carrellista.

S: Non sarei sicuro al 100%. Andiamo a vedere prima se il lavoratore è stato formato, se c’è un preposto che poteva richiamarlo, chi ha detto al corriere di mettersi in sosta sul lato opposto della strada rispetto all’ingresso del magazzino. Non dare mai per scontata la responsabilità senza prima aver analizzato l’evento a 360º.

J: Ma allora cosa avrebbero dovuto fare?

S: Primo, in base ai poteri funzionali di quell’attività, qualcuno (preposto o lavoratore) avrebbe dovuto chiedere al corriere di avvicinarsi al portellone di uscita del magazzino.

J: E se quel tipo di sosta fosse stata impossibile?

S: In quel caso non si dovrebbe eseguire il carico.

J: Questo in teoria, poi si sa che le esigenze di lavoro sono tali per cui…

S: A meno che quel carrellista non abbia agito in completa autonomia, quel lavoratore doveva rifiutarsi di andare in mezzo di strada con quel carrello. Se poi il preposto non è presente, allora si potrebbe ipotizzare il “comportamento abnorme” del lavoratore, supposto che sia stato formato e che questo modo di lavorare non sia una prassi quotidiana. Ad ogni modo a quel lavoratore chiederei come mai non chiede al corriere e al passante di allontanarsi dal raggio di azione del suo carrello; nella formazione questo concetto gli viene ripetuto fino alla noia.

J: S. Sono proprio un imbranato.

S: Assolutamente no J. , ma potrai reputarti un esperto sulla sicurezza sul lavoro quando non ti ridurrai a valutare didatticamente i rischi e recitare gli articoli del Testo Unico. Lo sarai quando avrai una visione complessiva della materia e saprai cogliere tutte le sfaccettature di una lavorazione. Ora fammi suonare il clacson per far togliere di strada questo carrello che siamo in ritardo!

 

 

 

Vuoi restare sempre aggiornato?

_______

Ricevi gli ultimi articoli nella tua casella di posta.