Il rientro dalle ferie: più souvenir o più ansia?

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Sindrome da rientro: colpiti circa 6 milioni di italiani

Dopo aver girato tutte le spiagge della costa, adesso sentite che la vostra ultima spiaggia, quella in senso lato, è lo Xanax? Siete passati dal “blu dipinto di blu” a “vedo nero coi miei occhi”?

L’ansia da rientro dopo le vacanze è una gatta da pelare che artiglia circa 6 milioni di italiani, provocando agitazione, nervosismo, insonnia e un generale senso di spossatezza e depressione. Il giorno prima la sabbia sotto i piedi e il giorno dopo l’umore…

Il fenomeno si è andato ad amplificare negli ultimi anni: le persone sono sempre più insoddisfatte del lavoro che fanno, vivendo quotidianamente situazioni in cui viene chiesto l’impossibile a dispetto di stipendi da minimo sindacale, scarse prospettive e nessuna gratificazione. Non c’è da stupirsi quindi se ancora più di prima la prospettiva di ributtarsi nel tran tran quotidiano di casa-ufficio non entusiasma.

Fra i consigli che vengono dati per ridurre l’impatto della cosiddetta “sindrome da rientro” vi è innanzitutto quello, se possibile, di rimettere piede in casa almeno uno o due giorni prima di tornare in ufficio: avrete il tempo di disfare con calma le valigie e fare mente locale per ricominciare. Una buona idea, negli ultimi giorni di ferie, è quella di anticipare gradualmente l’orario della sveglia per non passare dall’oggi al domani da un pigro risveglio a mezzogiorno a un frettoloso schizzare giù dal letto alle 7 del mattino (lo stesso vale per l’orario della buona notte, in questo caso da anticipare).

E se malumore e pessimismo persistono, concentriamoci su pensieri positivi, magari pianificando nuovi obiettivi che ci appassionino. Possiamo suggerirvene uno? Cercare un impiego più soddisfacente! Lo stress non dovrebbe essere il vostro compagno di scrivania tutti i giorni, minando il vostro benessere psicofisico. Certo, il mondo del lavoro attuale non è generoso di opportunità, ma vale la pena di impegnarsi per scovarne una, no?

Nel frattempo, vi diamo una buona notizia: il primo novembre 2018 casca di giovedì, con la possibilità quindi di fare ponte, e in generale i giorni di festa 2018-2019 sono distribuiti piuttosto bene. Vi sentite già un po’ meglio, vero?

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