ILVA: ENNESIMO INCIDENTE SUL LAVORO

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Ragazzo 25enne muore nello stabilimento siderurgico ILVA di Taranto. Il giovane, Giacomo Campo, dipendente dell’impresa di appalto Steel Service, che si occupa di pulizia industriale è stato travolto da un nastro trasportatore, mentre eseguiva la sua riparazione.

L’incidente è avvenuto all’altoforno n°4, la mattina del 17 settembre 2016 alle ore 6:45; dalle informazioni raccolte il nastro risultava danneggiato nella parte finale, vicino al cosiddetto ‘tamburo’. Una volta privato dell’alimentazione elettrica, il ragazzo insieme ad altri colleghi aveva iniziato la manutenzione per farlo ripartire. Una volta rimosso il materiale ferroso che si era depositato sul rullo, il nastro si è attivato avvolgendo e uccidendo l’operaio.

I colleghi che erano sul posto hanno subito chiamato i soccorsi, ma per il giovane 25enne non c’è stato nulla da fare.

Tutto ciò è accaduto sotto gli occhi dei responsabili che non hanno voluto aspettare l’arrivo dei mezzi per la messa in sicurezza del “tamburo” del nastro, che si è attivato per inerzia, una volta rimossi i materiali ferrosi depositati sul rullo.

Intanto l’azienda in una nota sottolinea che “il nastro, risultato danneggiato a seguito di un taglio longitudinale, era stato fermato per consentire l’intervento di riparazione. Come da procedura aziendale, il nastro è stato preventivamente messo in sicurezza ed è stato privato di alimentazione elettrica. Nonostante l’applicazione di tutte le misure di sicurezza, durante le attività di rimozione del materiale ferroso che si era depositato sul rullo di invio, effettuate dall’operatore con un tubo aspirante, il nastro si è attivato e lo ha trascinato.”

Una vera e propria mancanza di rispetto delle regole di sicurezza che hanno portato alla morte un giovane ragazzo!

In seguito a questo tragico evento si è espresso anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, secondo cui «ogni morte sul lavoro costituisce una ferita per l’Italia e una perdita irreparabile per l’intera società. Non è ammissibile che non vengano adeguatamente assicurate garanzie e cautele per lo svolgimento sicuro del lavoro».

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