Che informazioni dare al consulente per la sicurezza?

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Quando si stabilisce con il consulente per la sicurezza un rapporto continuativo nel tempo scandito da sopralluoghi tecnici frequenti, è facile mantenere monitorati tutti i cambiamenti che possono venir apportati in azienda, adeguando dove necessario documenti o autorizzazioni. Lo scenario si complica un po’ quando, per scelta del cliente, il rapporto con il consulente è saltuario ed è quindi responsabilità del datore di lavoro o del responsabile della sicurezza interno comunicare prontamente le novità.

Nella maggior parte dei casi, il consulente viene interpellato a cose fatte o, in occasione del successivo sopralluogo, viene posto di fronte ad una modifica delle condizioni lavorative senza esserne stato messo al corrente.

A volte può sembrare un’onerosa incombenza fornire una fotografia sempre aggiornata della situazione lavorativa e dei macchinari utilizzati, quasi come se condividere in maniera preventiva delle intenzioni aziendali fosse una perdita di tempo o una limitazione nella libertà di scelta. In altri casi, semplicemente non ci si pensa oppure si dimentica di farlo.

In realtà fornire per tempo le informazioni necessarie ad un professionista può apportare un miglioramento immediato delle condizioni lavorative e nel medio-lungo termine si rivela una scelta economicamente vantaggiosa per l’azienda, in quanto, è bene ricordarlo, l’obiettivo primario di un buon consulente è quello di rendere più efficiente il processo produttivo nel rispetto delle norme in vigore; inoltre consentirà la creazione di un ambiente con meno infortuni e meno malfunzionamenti nei macchinari causati da un uso improprio.

Ma quali sono nello specifico i cambiamenti più frequenti di cui un consulente deve essere informato?

Ad esempio, quando si modifica il processo produttivo e/o si apportano modifiche sostanziali nelle lavorazioni affidate, ogni volta che si va a sostituire un’attrezzatura di lavoro con un’altra variando le postazioni di lavoro, oppure semplicemente si modificano i prodotti e le sostanze utilizzate nelle lavorazioni.

Affidarsi ad un team di professionisti del settore non consente solo di mantenersi aggiornati sulle scadenze e sull’introduzione di nuovi adempimenti legislativi, ma permette di trovare la migliore soluzione in base alle specifiche esigenze dell’azienda. Un consulente per la sicurezza saprà consigliare le azioni da intraprendere per tutelare le persone e il patrimonio aziendale. Per questo motivo è sempre consigliabile far eseguire sopralluoghi periodici di controllo e fornire al professionista a cui vi affidate più dettagli possibili sui cambiamenti apportati nell’organico o nella strumentazione di lavoro.

Chiedi l’assistenza di un consulente per la sicurezza secondo le modalità che ti sono più comode (assistenza a commessa oppure contratto continuativo con sopralluoghi pianificati nel tempo).

 

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