La nuova direttiva whistleblowing

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Il 17 Dicembre scadrà il termine ultimo per attuare le nuove disposizioni per le aziende con almeno 50 lavoratori (tempo determinato o indeterminato); lo scorso 15 Luglio era invece la data ultima per le realtà con una media di 250 lavoratori.

Di cosa si tratta?

Il 15 Marzo 2023 è stato pubblicato in gazzetta il nuovo Decreto Legislatico con le nuove regole circa il whistleblowing, ovvero la segnalazione di illeciti di cui un dipendente, collaboratore, professionista sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro. Il nuovo decreto si rivela dunque un importante punto di svolta rispetto a quanto sino ad oggi previsto dalla normativa di settore.

Per attuare le nuove disposizioni sono state comunicate le due deadline riportate all’inizio del presente articolo: nel caso in cui non si effettui l’aggiornamento entro tali date, sono state disposte pesanti sanzioni amministrative, il cui importo varierà in base alle singole situazioni (si parla comunque di sanzioni importanti, dai 5mile ai 50mila).

Cosa è cambiato?

Il nuovo decreto riconosce alle segnalazioni un ruolo chiave nella prevenzione delle violazioni normative e assicura ai segnalanti di imprese sia pubbliche che private, una tutela più strutturata. Il decreto aggiorna così la legislazione italiana, armonizzandola con quelle che sono le norme del Parlamento Europeo.

Sono inoltre inclusi tra i soggetti tutelabili anche collaboratori autonomi, liberi professionisti, volontari, azionisti e amministratori.

Il Decreto differenzia inoltre gli enti destinatari della nuova disciplina in “soggetti del settore pubblico” “soggetti del settore privato”.

Sono state introdotte poi ulteriori modalità attraverso cui il whistleblower può comunicare gli illeciti di cui sia venuto a conoscenza. Il documento amplia infatti i canali a disposizione, prevedendone uno di segnalazione esterna, predisposto e gestito dall’ANAC

Altri focus fondamentali sono legati all’iter delle segnalazioni (interne ed esterne) e la tutela dei soggetti implicati ovvero la tutela della riservatezza dell’identità di chi segnala e del presunto responsabile, ferme restando le regole che disciplinano le indagini e i procedimenti avviati dall’autorità  giudiziaria in relazione ai fatti oggetto delle segnalazioni;

ll whistleblowing è davvero uno strumento di compliance aziendale che permette ad aziende di terze parti o ai dipendenti di segnalare eventuali attività illecite riscontrate durante i processi lavorativi ed il tema del whistleblowing continua ad essere uno degli argomenti più importanti, vista l’enorme platea di aziende potenzialmente interessate. 

Per ulteriori informazioni contattaci: commerciale@sferaingegneria.com –  tel.  055 895 2563

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Articolo di Francesca Pedone

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