LA VALUTAZIONE DEI RISCHI NELLE ATTIVITÀ SPORTIVE

TERZA E ULTIMA PUNTATA DI “MOCA”: PROBLEMI, CONSIGLI E ALTERNATIVE IN CUCINA
23 Settembre 2016
IL DECRETO MINISTERIALE 15 LUGLIO 2016 N°173
28 Settembre 2016
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La tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro adibiti allo svolgimento di attività fisica e sportiva ubicati in ambienti al chiuso presenta particolari peculiarità dovute alla presenza negli impianti sportivi di personale interno, utilizzatori esterni e spettatori, tutti soggetti al rischio di infortuni. Secondo il Testo Unico Sulla Salute e Sulla Sicurezza sul Lavoro (Decreto Legislativo n.81/08), tutti i centri sportivi, le palestre, le piscine ed i circoli per le attività sportive sono equiparati alle aziende nella gestione della sicurezza nei propri spazi di lavoro.

Facendo riferimento ai vari luoghi di lavoro in cui operano le società/associazioni sportive (es. palestre, piscine, ecc.) e alla tipologia di attività è importante tenere presente i ruoli di tre diverse figure:

  • proprietario della struttura (pubblico o privato), che deve garantire al gestore la rintracciabilità di tutta la documentazione relativa alla conformità legislativa della struttura e degli impianti pertinenti (es. agibilità dei locali, conformità impianti, denuncia e verifica impianti di messa a terra e scariche atmosferiche, CPI, ecc.), diversificata a seconda del tipo di impianto.
  • gestore (associazione sportiva/ente/privato/ente pubblico), che deve garantire il rispetto della sicurezza sia in termine di esercizio dell’impianto sportivo, della palestra, della piscina, che di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
  • utilizzatore (società/associazione sportiva): la Società/ Associazione Sportiva, indipendentemente dalla sua specificità, dalla sua struttura gerarchica e organizzativa, nonché dalla sua dimensione, è soggetta all’applicazione del D.Lgs. 81/08 s.m.i. e quindi deve individuare e valutare i rischi connessi ai processi di supporto all’attività sportiva, equiparabili alle attività di tipo occupazionale (es. attività di segreteria, di movimentazione materiale, di preparazione degli attrezzi sportivi, di trasporto atleti, di manutenzione locali e attrezzature, ecc.) negli specifici luoghi di lavoro.

Oltre alla nomina del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), se obbligatoria, i principali adempimenti cui sono obbligati i centri sportivi sono:

  • la valutazione dei rischi: elemento fondamentale per individuare le misure di prevenzione adeguate alla specifica attività lavorativa;
  • la programmazione della prevenzione, nonché eliminazione e/o riduzione dei rischi (nomina degli addetti antincendio e di primo soccorso e provvedere alla loro formazione);
  • controllo medico e sanitario tramite visite preventive ai lavoratori almeno una volta all’anno, per verificarne lo stato di salute e l’idoneità alla mansione specifica.
  • Piano di emergenza, che contiene le misure da applicare in caso di incendio, infortunio o eventi sismici e meteorologici.

Al fine di effettuare la valutazione dei rischi, è importante l’identificazione dei fattori di rischio principali per ogni attività. Per quanto riguarda le palestre, le categorie di rischio più importanti sono le seguenti:

  • microclima: impianti di climatizzazione e ricambio d’aria non idonei o non opportunamente mantenuti.
  • biologico: eventuale diffusione di microrganismi patogeni.
  • movimentazione manuale dei carichi: allestimento o spostamento di attrezzature.
  • gestionale: regolamentazione del flusso di fruitori della palestra, scarsa vigilanza sulle operazioni di sanificazione e igienizzazione, assenza o scarsa informazione dei rischi residui ai fruitori della palestra.

Mentre, in merito alle piscine, i potenziali rischi presenti sono rappresentati da

  • microclima: temperatura, umidità e velocità dell’aria nella zona di attività del nuoto e di balneazione non conforme alle norme.
  • chimico: cloro e prodotti per la disinfezione dell’acqua.
  • biologico: microrganismi trasmessi attraverso l’acqua e le superfici infette.
  • movimentazione manuale dei carichi: allestimento o spostamento attrezzature varie.
  • gestionale: assenza o scarsa informazione e formazione, assenza della verifica delle competenze del personale addetto a particolari compiti, regolamentazione del flusso di fruitori della piscina.

Sfera Ingegneria ha al suo interno un team di tecnici che possono assistere e seguire ogni tipologia di azienda nella valutazione dei rischi e nell’eventuale loro gestione. Visita la nostra area “CONSULENZA E SICUREZZA”, scoprirai nel dettaglio i servizi da noi offerti!

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