“L’AMBIENTE DI LAVORO SANO” SECONDO DANIELE

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Sono Daniele e mi presento: sono entrato a far parte del team di Sfera Ingegneria da pochi mesi, vi parlerò in questo articolo della mia idea di lavoro sano.

Il mio posto nella squadra è con i colleghi dell’Area Tecnica che già hanno scritto in merito, e con i quali ci mettiamo all’ opera per rendere i luoghi di lavoro più salubri e sicuri attenendoci principalmente al “Testo Unico”.

Per quanto mi riguarda un posto di lavoro è da considerarsi sano (qualsiasi esso sia e qualsiasi mansione vi si svolga) quando esiste al suo interno una sinergia che unisce le singole professionalità. Mi spiego meglio: negli anni di crescita professionale e specialmente in quelli di età matura, ho sempre più apprezzato e prediletto i luoghi di lavoro dove esistesse il cosiddetto “gioco di squadra”. Sono qui a sostenere che quest’ultimo fattore sia la punta di diamante di un’azienda in cui crescere professionalmente ed umanamente. Quando abbiamo l’opportunità di svolgere la propria professione, investiamo molto in quella che possiamo considerare una seconda famiglia in termini di tempo e risorse.

In questo ambito possiamo mettere a disposizione della squadra quello che è il nostro bagaglio culturale e professionale, ed ognuno andare ad arricchire e completare con naturalezza il frutto del lavoro del team.

Altro punto fondamentale, di conseguenza, è la condivisione: non sentirsi privati del proprio sapere, ma dare importanza a quell’ingranaggio che siamo nel macchinario che con gli altri colleghi andiamo a comporre.

Ciò che, invece, ritengo deleterio per un ambiente di lavoro è l’evitare lo “scontro” diretto: come mi sono permesso di consigliare di condividere i propri pregi, attitudini ed intelletto, sono convinto che anche “scontrarsi con la nuda realtà” possa essere fonte di crescita e miglioramento se posta in maniera costruttiva. Viene da se (e permettetemi il tono pungente) che i mormorii, le parole non dette, o peggio ancora riportate alle spalle dell’interessato, non siano di giovamento per nessuno. Alimentano le incomprensioni, le tensioni e sgretolano quel meccanismo nell’ambiente di lavoro sano, come luogo piacevole dove dare il meglio di se.

Mi sento di concludere impugnando lo slogan di Sfera Ingegneria “l’Uomo nobilita il Lavoro”.

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