“L’AMBIENTE DI LAVORO SANO” SECONDO LORENZO

LE CAUSE D’INCENDIO E/O DI ESPLOSIONE DELLE CALDAIE IN AMBIENTI DOMESTICI
29 Novembre 2016
29 NOVEMBRE 2016 – TRAGEDIA AL PORTO DI MESSINA
1 Dicembre 2016
LE CAUSE D’INCENDIO E/O DI ESPLOSIONE DELLE CALDAIE IN AMBIENTI DOMESTICI
29 Novembre 2016
29 NOVEMBRE 2016 – TRAGEDIA AL PORTO DI MESSINA
1 Dicembre 2016

Mi presento, sono Lorenzo e faccio parte di Sfera Ingegneria da quasi un anno.
Lavoro all’interno dell’area tecnica come consulente in materia di sicurezza nei luoghi lavoro, il che vuol dire relazionarsi con varie e svariate attività lavorative, ognuna con la propria realtà e necessità specifiche.

Ogni ambiente di lavoro sano, facendo riferimento alla definizione di “salute” presente nel D.Lgs 81/08 deve concorrere allo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non consistente solo in un’assenza di malattia o infermità.

Completo benessere fisico, mentale e sociale.

Tra questi il benessere sociale, cioè il rapporto del lavoratore con gli altri colleghi e nei gruppi di lavoro, è il più complesso da organizzare e, considerata la natura mutevole dei rapporti interpersonali, il più complesso da mantenere.

Come già sapientemente detto dai miei colleghi negli articoli precedenti, e sicuramente come sarà detto dagli articoli di questa rubrica che arriveranno in futuro, ci sono vari fattori soggettivi che possono influenzare, in maniera positiva o negativa, il benessere fisico, mentale e sociale di ogni singolo lavoratore.

E’ bene ricordare però che tra i fattori non soggettivi che condizionano un ambiente di lavoro rientrano le misure di sicurezza adottate in azienda.

Tra i doveri che spettano al Datore di Lavoro, vi è la presenza costante in azienda, intesa come gestione oculata degli ambienti di lavoro mediante adozione di misure di sicurezza, col fine di tutelare il patrimonio aziendale, e cioè la salute dei lavoratori, le attrezzature aziendali e gli ambienti di lavoro stessi.

L’art. 2087 del c.c. introduce infatti il concetto di massima sicurezza tecnologicamente fattibile (“L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro”) che il datore di lavoro è tenuto a predisporre, e aggiornare nel tempo, all’interno dell’ambiente di lavoro.

 

 

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