LAVORO DOPO PRANZO: COME COMBATTERE LA SONNOLENZA

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Sono circa le 13 e finalmente è l’ora di mettere a tacere i gorgoglii dello stomaco di un lavoratore affamato. Attenzione però perché poi, nel pomeriggio, ancora lavoro ci aspetta e solitamente molti di noi tendono a cadere in un lieve torpore pomeridiano.
Nei momenti di relax solitamente dopo pranzo c’è quella che è nota come “siesta” ma in alternativa cosa si può fare per combattere la sonnolenza post pranzo?
Prima di dare le risposte analizziamo i fattori che portano ai perché.
Perché dopo pranzo si ha sonno? La ragione principale per cui dopo pranzo ci si sente assonnati è che il sangue viene deviato dal cervello all’apparato digestivo per favorire il processo in corso e la produzione cerebrale di melatonina, l’ormone che favorisce il sonno.
Questa normale sensazione di sonnolenza dovuta alla digestione può essere aggravata da una quantità di sonno insufficiente.
Consiglio n.1: dormire circa 7-8 ore per notte per far sì che il nostro corpo funzioni al meglio.
Un altro motivo legato ai motivi di un’eccessiva sonnolenza dopo i pasti può essere legato anche ad un’alimentazione scarsa o inadeguata.
Facciamo un test:
– Faccio colazione ogni giorno?
– La mia colazione è in grado di fornirmi i nutrienti e l’energia necessari ad affrontare la giornata?
– All’ora di pranzo tendo a mangiare in maniera sana?
Avete risposto a tutte “Sì”, allora siete ok. Avete risposto almeno un “No”? Dunque c’è qualcosa che non va nella vostra alimentazione.
Per tal motivo occorre analizzare le abitudini alimentari ed iniziare la giornata con una colazione sana e completa: pane e cereali integrali, frutta e yogurt sono una scelta molto indicata.
Passiamo poi al pranzo: se ci è possibile evitiamo i fast food che per la maggioranza offrono cibo spazzatura ricco di grassi, zuccheri, sale ed esaltatori di sapore. Nonostante ciò questi cibi sono privi di nutrienti ed incredibilmente caloriche.
Non si possono evitare fast food? Allora prediligiamo alimenti cotti al forno o grigliati anziché fritti e sono vietate le patatine.
Per quanto possano essere invitanti evitare dolci, pasta e prodotti da forno. Tali alimenti sono molto ricchi di zuccheri e farine che inducono sonnolenza.
Per garantire un pieno di energie mangia tante verdure (pomodori, carciofi, carote, avocado, cetrioli, etc…), accompagnate da cereali integrali (pane, riso, pasta, etc…) e proteine magre (ceci, uova, petto di pollo e di tacchino, tonno, tofu, etc…).
Un altro utile consiglio è riportato nella frase “Two is better than one”. Infatti è meglio fare numerosi piccoli pasti lungo l’intero arco della giornata piuttosto che un pranzo super abbondante.
Piccola nota: quando si pianificano numerosi piccoli pasti in sostituzione di un unico pranzo abbondante è bene non rimanere mai più di 3 ore senza mangiare e soprattutto mangiare alimenti sani e quindi meglio un frutto, una manciata di mandorle o qualche cracker accompagnato da formaggio magro piuttosto che barrette di cioccolato.
All’ora di pranzo sono da evitare vino e birra. Anche quando l’intenso stress quotidiano sembra suscitare la necessità di un drink, ricordiamo che l’alcool causa sonnolenza – per questo motivo all’ora di pranzo andrebbe evitato. L’alcool ha proprietà sedative e anche un solo bicchiere di vino o di birra ci farà sentire stanchi per l’intero resto della giornata.
Mangiare lentamente è un’altra utile indicazione in quanto un pranzo consumato di fretta stimola il rapido rilascio di sostanze chimiche superflue da parte del corpo e conduce a una sensazione di stanchezza.
Un altro consiglio: non assumere caffè dopo pranzo. Sebbene la caffeina sia conosciuta per le sue innate proprietà stimolanti, a lungo termine la caffeina è vittima di un rendimento decrescente: per garantire gli stessi effetti richiede un incremento delle dosi e può creare quindi una vera e propria dipendenza.
Dopo pranzo meglio un bel decaffeinato e sono vietate tutte le bevande energetiche che contengono caffeina. Meglio bere tanta acqua (almeno 8 bicchieri) per mantenere il corpo correttamente idratato in tutta la giornata.
Importante è poi fare movimento a fine di un pasto (dalla semplice camminata attorno a due isolati all’esecuzione di un paio di jumping jack nell’antibagno o nello spogliatoio). Effettuare un’attività fisica leggere dopo i pasti mantiene il flusso sanguigno in movimento e previene la sensazione di spossatezza.
Se il senso di affaticamento dopo pranzo persiste probabilmente è il caso di consultare un medico in quanto, purtroppo, potrebbe essere sintomo di numerose patologie: carenza di ferro o di altri nutrienti, diabete e ipoglicemia.

Ludovica Faldi
Ludovica Faldi
Divisione Tecnica

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