LE USCITE DI SICUREZZA NELLE SCUOLE

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Le uscite di sicurezza nelle scuole

L’ uscita di sicurezza è una particolare via di uscita da utilizzare in caso di emergenza, ad esempio in presenza di un incendio o di un terremoto.

Nell’Allegato IV del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, i luoghi di lavoro devono prevedere un preciso numero di uscite di sicurezza. Questo numero dev’essere adeguato alla dimensione e al numero massimo di persone che possono essere presenti all’interno dell’edificio. Altrettanto importante è che ogni uscita dev’ essere indicata tramite una precisa segnaletica di sicurezza. Le uscite di sicurezza nelle scuole come nei posti di lavoro devono rimanere sgombre e non devono essere chiuse a chiave. Per legge devono avere un’altezza di almeno 2 metri e la loro apertura dev’essere agevole verso l’esterno.

Non è facile ad ogni modo trovare la propria “uscita” ideale e il D.M. 3/11/2004 fornisce una serie di informazioni che possono aiutare nella scelta del dispositivo giusto in funzione delle condizioni d’uso previste:

Si utilizzano i dispositivi azionati da maniglia a leva o piastra a spinta se l’attività:

  • sia aperta al pubblico ma la porta sia utilizzabile da meno di 10 persone;
  • non sia aperta al pubblico e la porta sia utilizzabile da un numero di persone superiore a 9 ma inferiore a 26.

Superati tali limiti, le uscite di sicurezza nelle scuole devono essere disposte lungo le vie di esodo e devono essere obbligatoriamente equipaggiate da dispositivi azionati mediante barra orizzontale.

Si possono utilizzare dispositivi azionati mediante barra orizzontale se l’attività:

  • sia aperta al pubblico e la porta sia utilizzabile da più di 10 persone;
  • non sia aperta al pubblico ma la porta sia utilizzabile da un numero di persone superiore a 25;
  • preveda lavorazioni e/o stoccaggi di materiali che comportino pericoli di esplosione e rischi specifici di incendio con la presenza di oltre 5 lavoratori addetti

Le caratteristiche delle uscite di sicurezza nelle scuole

Quesito:
Nell’ipotesi di realizzare un nuovo edificio scolastico o di dover eseguire una manutenzione straordinaria che interessi le aule esistenti, quali sono le caratteristiche tipologiche che devono avere le porte delle aule (affollamento superiore a 25 persone) quando queste si aprono su corridoi interni di deflusso?

La legge 81/2008 al punto 1.6.3 indica che gli ambienti lavorativi con la presenza di un numero di persone compreso tra 26 e 50, le porte devono avere una larghezza di 120 cm. Analogamente anche il D.M. 26/08/1992 al punto 5.6 con ferma tale larghezza.

Leggi anche: “La sicurezza nelle scuole”

Spesso nelle scuole sono presenti porte a doppia anta asimmetrica 90+30 cm dove l’anta da 30 cm è generalmente fissa (apribile all’occorrenza sbloccando i fermi);

Nasce spontanea la domanda: le porte, devono essere necessariamente dotate di maniglione antipanico su entrambe le ante al fine di garantire la larghezza utile di 120 cm in caso d’emergenza?

Secondo gli esperti le porte a doppia anta asimmetrica si possono tranquillamente utilizzare purché, a semplice spinta, si possano aprire nel senso dell’esodo e, a tal fine, è necessario che entrambe le ante siano dotate del previsto maniglione antipanico.

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