L’IMPORTANZA DELLA “BOCCATA D’ARIA”: ECCO COSA DICE IL TESTO UNICO

DIRETTIVA ATEX 2014/34/EU: UN’ “ESPLOSIONE” DI NOVITÀ
28 Gennaio 2015
EDILIZIA, D.U.R.C. A SCADENZA ANTICIPATA
3 Febbraio 2015
DIRETTIVA ATEX 2014/34/EU: UN’ “ESPLOSIONE” DI NOVITÀ
28 Gennaio 2015
EDILIZIA, D.U.R.C. A SCADENZA ANTICIPATA
3 Febbraio 2015

In ogni periodo dell’anno ed in ogni luogo (lavorativo e non), la presenza di un microclima favorevole, contribuisce al benessere psicofisico di ciascuno di noi, migliorandone la produttività e la resa.
In merito a tale argomento, il D.Lgs.81/08 si esprime all’All. IV, punto 1.9, parlando di microclima.
Per microclima si intende il complesso dei parametri fisici (temperatura, aerazione, umidità…) che caratterizzano l’ambiente di lavoro e che, assieme ai parametri individuali (attività metaboliche e abbigliamento), determinano gli scambi termici fra l’ambiente stesso e gli individui che vi operano.
Il livello ottimale della temperatura dell’aria viene generalmente indicato fra i 19° e i 24° C, tenendo presente però le attività lavorative e il grado di umidità.
I valori ottimali di umidità relativa, cioè della percentuale di vapore acqueo presente nell’aria, sono compresi tra il 40% e il 60%. In materia di salute e sicurezza è ancora l’All. IV , punto 1.9.3.1, che fa notare, in merito all’umidità, che “nei locali chiusi di lavoro delle aziende industriali nei quali l’aria è soggetta ad inumidirsi notevolmente per ragioni di lavoro, si deve evitare, per quanto possibile, la formazione della nebbia, mantenendo la temperatura e l’umidità nei limiti compatibili con le esigenze tecniche”.
È inoltre molto importante effettuare il ricambio dell’aria soprattutto per assicurarsi che tutti i lavoratori dispongano di aria salubre in quantità sufficiente.
Preferenzialmente il ricambio d’aria deve essere effettuato tramite aperture naturali. In alternativa si può ricorrere ad impianti di condizionamento e climatizzazione dell’aria, come per esempio negli uffici, accertandosi sempre di:
• Corretto funzionamento
• Giusta velocità dell’aria (0.3 m/s circa)
• Controlli
• Manutenzione
• Pulizia
• Sanificazione

E se non si ha il giusto microclima? Le più frequenti patologie causate da agenti biologici e loro derivati presenti nell’aria sono l’otite, la polmonite e l’asma, ma anche l’eczema e l’orticaria e sono causate perlopiù da virus, batteri, funghi, pollini, acari. Si ricorda poi la cosiddetta Sindrome dell’Edificio Malsano (Sick Building Syndrome) caratterizzata da una sintomatologia, di modesta entità, che produce cefalea, sonnolenza, bruciore degli occhi, senso di irritazione della gola, tosse, irritazione cutanea, etc. Invece i generici disturbi, a differenza delle ben più gravi malattie citate sopra, si risolvono o si attenuano rapidamente con l’allontanamento dell’interessato dall’ambiente di lavoro.

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