L’INAIL RINNOVA IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE CHE INVESTONO IN SICUREZZA

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Pubblicato il bando Isi 2015 con il quale l’INAIL finanzia in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e ubicate sul territorio nazionale.
La pubblicazione del bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti volti ad incrementare il loro livello di salute e sicurezza attraverso il miglioramento documentato delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti e riscontrabile con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali.
Le imprese possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia Autonoma.
I contributi a fondo perduto, messi a disposizione per l’anno 2015, ammontano a più di 276 milioni di euro, di cui  21 milioni circa destinati alla regione Toscana. Questi stanziamenti rappresentano la sesta tranche di un ammontare complessivo di oltre 1.2 miliardi di euro erogati dall’Istituto a partire dal 2010.
Tra le novità introdotte nell’ultimo bando pubblicato spicca la creazione di un di un asse specifico di contributi per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.

Lo stanziamento è ripartito in budget regionali e gli incentivi Isi vengono assegnati fino ad esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande.
A partire dal 1° marzo, con scadenza fissata al 5 maggio 2016, le aziende interessate possono presentare la domanda inserendo i propri dati sul portale INAIL.
Il contributo viene erogato a seguito del superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (per esempio interventi gestiti dal fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e da Ismea).
Nello specifico, l’ammontare totale dei finanziamenti del bando riguarda progetti di investimento volti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, all’attivazione d’iniziative volte all’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale e, come già anticipato precedentemente, all’avvio di progetti di bonifica di materiali contenenti amianto.
Il bando Isi 2015 mette a disposizione delle imprese un contributo pari al 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’intervento, da un minimo di 5.000 a un massimo di 130.000 euro (il limite minimo del contributo non si applica alle imprese, al cui interno non operano più di 50 lavoratori, che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).
La procedura per l’assegnazione degli incentivi INAIL ricalca quella adottata nelle edizioni precedenti: a partire dal 12 maggio 2016 le aziende, la cui domanda abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità, potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo da utilizzare al momento dell’invio della domanda online nelle date e negli orari di apertura dello sportello informatico.

Per garantire trasparenza nelle procedure gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul sito dell’INAIL, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.
La novità introdotta nel bando 2015 fa riferimento a quanto previsto dalla legge 257 del 1992 e va nella direzione indicata dalla direttiva UE che fissa il 2028 come termine ultimo per la completa rimozione e bonifica di amianto da edifici, tubazioni, macchinari, manufatti etc. presenti sul territorio europeo.

Per quanto riguarda il nuovo assetto del bando Isi di quest’anno in merito allo smaltimento dei materiali contenenti la fibra assassina, la regione Toscana ha pubblicato un avviso nel quale si specifica che i soli interventi finanziabili sono quelli relativi alla rimozione con successivo trasporto e smaltimento in discarica autorizzata.
Sono, quindi, esclusi dal finanziamento gli interventi non comprendenti lo smaltimento, quelli di incapsulamento o confinamento e, infine, il mero smaltimento dei materiali contenenti amianto già rimossi.

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