IL MONITORAGGIO ENERGETICO E LE LINEE GUIDA ENEA

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ENEA, l’Agenzia Nazionale per il Risparmio Energetico, ha pubblicato in data 11/05/17 le Linee Guida ufficiali per il monitoraggio energetico nel settore industriale per le diagnosi energetiche come da D.Lgs. 102/2014.

Tutti i soggetti obbligati alla diagnosi nel 2015 secondo il D.Lgs 102/2014 dovranno quindi agire per implementare sistemi di monitoraggio energetico entro fine 2017. Per i soggetti obbligati che abbiano fatto la prima diagnosi energetica, è ora tempo di attrezzarsi per implementare entro l’anno un sistema di monitoraggio adeguato a raccogliere i dati richiesti per il rinnovo. A partire dalla diagnosi successiva alla prima ci dovranno infatti essere contatori dedicati.

ENEA con la linee guida specifica che si deve attuare una “strategia di monitoraggio energetico”.

L’obiettivo dichiarato da ENEA è quello di “rendere affidabili, passando dalla stima alla misura, gli indicatori di prestazione generale dell’impianto per processo produttivo, servizi ausiliari e servizi generali in modo da poter individuare benchmark affidabili per il settore industriale e terziario.”

Viene di conseguenza richiesto che insieme a dati di consumo acquisiti con il monitoraggio energetico vengano forniti anche dati affidabili sulla produzione nel periodo di riferimento. Dati energetici e di produzione saranno necessari per la creazione degli indici di performance.

Per i soggetti obbligati alla diagnosi energetica ENEA definisce dei livelli di copertura minimi richiesti per i dati misurati, rispetto al totale dei consumi. La copertura per i siti industriali è decrescente con il consumo totale dell’impianto.

L’ENEA chiarisce che per tutti i soggetti obbligati, che hanno fatto la diagnosi nel 2015, il sistema di misura energetica dovrà essere operativo a partire dal 01/01/2018, in modo da avere il 2018 come anno di misure prima della prossima diagnosi del 2019.

Estendendo il concetto di monitoraggio energetico ad una sfera più etica e ambientale si deduce che l’obiettivo non è solo quello di ridurre i consumi con conseguente risparmio economico ma aumentare la sostenibilità ambientale e l’efficienza produttiva stessa.

Il monitoraggio dell’energia è quindi alla base di una corretta diagnosi energetica e dell’implementazione delle successive azioni.

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