MUD 2019: cosa cambia e come fare

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Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2018 ha introdotto un nuovo MUD. Il nuovo Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, da presentare annualmente, sostituisce integralmente quello precedente. Le differenze non riguardano i produttori, ma sono limitate ai Comuni e a chi effettua attività di recupero e trattamento dei rifiuti. Nel caso di movimentazione dei rifiuti al di fuori dei confini nazionali non è più possibile compilare la comunicazione semplificata. Qualora i rifiuti provengano invece dall’estero verso l’Italia è ora obbligatorio specificare, utilizzando il modulo RT (ricevuto da terzi), la quantità complessivamente ricevuta e il tipo di trattamento a cui verranno sottoposti:

  • recupero di materia
  • recupero di energia
  • incenerimento
  • smaltimento in discarica
  • altre operazioni di smaltimento

Se su un rifiuto verranno svolte più attività, si dovranno compilare più moduli RT.

La necessità di indicare i trattamenti previsti riguarda anche i veicoli fuori uso e i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) ricevuti dall’estero. Nelle comunicazioni Raee, inoltre, si sono aggiunte due nuove categorie: pannelli fotovoltaici e lampade a scarica.

Altre novità riguardano le comunicazioni sugli imballaggi, per cui i gestori dovranno ora distinguere tra il trattamento mono-materiale o multi-materiale e l’integrazione della scheda SBOP per il Conai.

Inoltre, per i rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione sono stati integrati nuovi codici e campi.

Da sottolineare che la scadenza per la presentazione del MUD 2019 slitta al 22 giugno, ovvero 120 giorni dopo la data di pubblicazione del decreto, avvenuta il 22 febbraio 2019.

Ai sensi del D.P.C.M. 24/12/2019, ogni dichiarante deve presentare un unico Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, contenente tutte le Comunicazioni dovute per l’Unità Locale dichiarante, con le modalità sotto indicate:

 

Chi Cosa Come
Produttori
Produttori iniziali di rifiuti che producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali e conferiscono a destinatari nazionali Comunicazione Rifiuti  Semplificata

Oppure

Spedizione via PEC del modulo ottenuto da mudsemplificato.ecocerved.it

 

Comunicazione Rifiuti Trasmissione telematica
Altri produttori, compresi i nuovi produttori Comunicazione Rifiuti Trasmissione telematica
Gestori (ricuperatori, trasportatori, smaltitori)

 

Comunicazione Rifiuti Trasmissione telematica
Comunicazione Veicoli Fuori Uso (se dovuta)
Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (se dovuta)
Comunicazione gestori di rifiuti da imballaggio (se dovuta)
Intermediari o commercianti senza detenzione Comunicazione Rifiuti Trasmissione telematica
Conai o altri soggetti di cui all’articolo 220, comma 2 Comunicazione imballaggi Trasmissione telematica
Comuni o loro Consorzi e Comunità Montane Comunicazione rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione –       Via Telematica

–       Spedizione via PEC della scheda anagrafica generata dal sistema di compilazione

Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche e Sistemi Collettivi di Finanziamento Comunicazione AEE Via Telematica

 

Unica parziale eccezione è quella della Comunicazione AEE: i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al registro dovranno presentare la Comunicazione AEE per comunicare le quantità di apparecchiature immesse sul mercato e la Comunicazione Rifiuti (o la rifiuti semplificata) per comunicare gli eventuali rifiuti derivanti dalla propria attività produttiva.

Nonostante il DPCM 24 dicembre 2018 contenga il modello e le istruzioni per la presentazione del MUD, orientarsi fra i vari documenti non è sempre così intuitivo e spesso sorgono dei dubbi sulla compilazione che portano a commettere errori. Per evitare di incorrere in sanzioni, molte Aziende preferiscono farsi assistere da professionisti esterni in grado di garantire una supervisione periodica della documentazione sulla gestione dei rifiuti e di gestire la presentazione annuale del modello unico di dichiarazione ambientale. Una consulenza da parte di tecnici sempre aggiornati sulle ultime novità normative e sulle modalità di compilazione, permette di risparmiare tempo e migliorare le procedure, elevando i risultati in termini di salute, sicurezza e rispetto ambientale e ottimizzando il processo produttivo e, quindi, l’investimento economico.
Per maggiori informazioni: info@sferaingegneria.com –  tel.  055 895 2563.

 

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Fonte: ecocamere.it

Allegra Guardi, Sfera Ingegneria.

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