Pensare solo al cibo o cibo che aiuta a pensare?

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Cosa fare per placare la fame, combattere la sonnolenza, mantenersi lucidi e possibilmente in linea?

Le giornate di lavoro richiedono tanta energia e tanta concentrazione, così l’attacco di fame o la voglia di un “contentino” sono dietro l’angolo… soprattutto se dietro l’angolo c’è un’invitante distributore di merendine!

Cedere alla tentazione di uno snack ipercalorico e iperproteico, oppure provare a svegliarsi buttando giù una damigiana di caffè, contrariamente a quello che si pensa non solo non fa bene alla dieta ma potrebbe addirittura remare contro, rendendoci alla lunga più stanchi e meno concentrati.

Cosa fare allora per placare i morsi della fame, combattere la palpebra calante e al tempo stesso mantenersi lucidi, attivi e possibilmente in linea?

Evitare di saltare la colazione è un ottimo inizio per dare al nostro appetito un po’ più di autonomia (occhio però a non eccedere nella direzione opposta: non vi stiamo autorizzando a buttar giù un’intera pasticceria). Se la mattina siete troppo di corsa, preparatevi già tutto la sera prima: risparmierete minuti preziosi.

Un’altro consiglio è fare un giusto spuntino a metà mattinata e uno a metà pomeriggio per evitare crolli della glicemia con conseguente senso di fiacchezza.
Se state già storcendo il naso sospettosi sul significato di “giusto” spuntino, vi rassicuriamo subito: non dovrete per forza rassegnarvi a rosicchiare insipide gallette di riso. Anzi, ecco un’ottima notizia: il cioccolato fondente contiene sostanze naturali che aumentano l’afflusso di sangue al cervello, migliorando il grado di attenzione. E dato che dopo aver letto queste ultime righe sarete già con mezza tavoletta di cioccolato in mano (e l’altra mezza nello stomaco) sfruttate la vostra appena rinnovata attenzione per registrare anche quanto segue: un quadretto o due al giorno sono già più che sufficienti… quindi fate i bravi e riponete il resto nel cassetto della scrivania, perché vi deve bastare per i prossimi giorni!

Altri snack amici della concentrazione sono la frutta secca (in primis noci, mandorle e pistacchi): il loro alto contenuto di acidi grassi essenziali permette al nostro cervello di “carburare” meglio.
Anche i frutti rossi sono dei toccasana per le funzioni cerebrali: via libera a mirtilli, ciliegie, ribes nero, lamponi, more, uva spina e fragole. E se oltre a svegliarvi volete anche “levarvi il medico di torno”, potete mangiarvi una bella mela con la buccia (è proprio la buccia a migliorare la memoria).
Per finire con la carrellata di snack, si consigliano i cereali integrali.

Se il caldo estivo vi fa ribollire la testa, ricordatevi sempre di bere tanta acqua. Basta una leggera disidratazione per abbassare di parecchio il nostro livello di concentrazione e alzare quello della stanchezza.
In alternativa all’acqua, potete provare il tè verde… come ogni fanciulla in procinto di affrontare la prova costume sa bene, il tè verde ha proprietà antiossidanti e, oltre a contrastare la sonnolenza, non contiene calorie e favorisce la sensazione di sazietà. Suona bene, no?

Porre un po’ più di attenzione a quello che mangiamo ci aiuta a porre più attenzione a quello che facciamo, migliorando le nostre prestazioni e prevenendo stupidi incidenti causati da distrazioni e cali di concentrazione.
Si dice che “la fame vien mangiando”, ma con i cibi giusti mangiando vengono salute e sicurezza!

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