PRODOTTI BIO E HACCP. QUALI VANTAGGI?

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Da qualche anno si misura sempre più maggiore interesse per gli alimenti biologici vegetali o animali sia da parte dei consumatori che dei produttori, trasformatori e venditori.

Le ragioni sono riconducibili alla poca trasparenza e alle preoccupazioni verso le politiche  e pratiche agricole e di allevamento tradizionali, alla salute umana, alla sicurezza alimentare e al benessere degli animali e dell’ambiente.

Se da un lato i produttori e i trasformatori racchiudono nella parola “biologico” la salvaguardia del  contenuto di materia organica del suolo, accrescendo la sua stabilità e biodiversità e il benessere degli animali, dall’altra parte i consumatori associano la parola “biologico” alla genuinità degli alimenti, al loro sapore, alla produzione locale e all’assenza di additivi e pesticidi (per citarne solo alcuni…).

Non dimentichiamoci che nell’Unione Europea tutti gli alimenti, biologici e convenzionali, sono sottoposti a controlli e al rispetto dei Regolamenti comunitari in materia di igiene degli alimenti (Reg. CE 178/2002, Reg. CE 852/2004, Reg. CE 853/2004) e che l’operatore del settore alimentare è tenuto a non destinare al consumo umano un alimento ritenuto non sicuro e nocivo per la salute. A supporto del pacchetto igiene esistono altre norme comunitari che pongono limiti specifici in merito al contenuto di metalli pesanti, micotossine, OGM e molti altri contaminanti.

Tuttavia la filiera degli alimenti biologici non deve sottostare soltanto ai Regolamenti sopra citati ma anche al Reg. CE 834/2007 e al Reg. CE 889/2008 che impongono il divieto assoluto di utilizzo di Organismi Geneticamente Modificati in qualsiasi punto della filiera produttiva biologica e il divieto di utilizzo di radiazioni ionizzanti per il trattamento di alimenti, mangimi o materie prime necessarie alla produzione di mangimi biologici nonché i prodotti chimici di sintesi. All’interno dell’Allegato II del Reg. CE 889/2008 sono stati creati elenchi dettagliati di principi attivi e sostanze che possono essere utilizzati in ambito biologico come ammendanti, fertilizzanti, fitosanitari, mangimi, ingredienti e additivi.

Alla luce di queste considerazioni possiamo dedurre che in campo biologico la contemporanea e corretta applicazione dei Regolamenti del Pacchetto igiene con quelli del mondo BIO costituiscono un’ottima carta vincente per la sicurezza e l’autocontrollo alimentare. Il raggiungimento di tali livelli è garantito da ogni operatore che formato e responsabilizzato saprà applicare quelle che sono le procedure di gestione dei CCP (es. controllo delle temperature) piuttosto che le GMP (es. pulizia e sanificazione) assieme al trattamento della terra in campo agricolo, all’alimentazione degli allevamenti e alla trasformazione di carni, ortaggi e altri prodotti.

In conclusione cerchiamo di sfatare un mito legato al fatto che i consumatori sentono e vedono negli alimenti biologici un sapore, un colore e un aroma migliori, ma non esistono dati convincenti e scientifici indicanti che gli alimenti organici possiedono qualità sensoriali superiori. Tuttavia anche molti chef preferiscono alimenti biologici perché ritenuti superiori dal punto di vista organolettico; qualità legata soprattutto allo stadio di maturazione, alla freschezza o al tempo di magazzinaggio.

Dovremmo pertanto considerare il termine BIO come un’informazione relativa alla produzione, indicante al consumatore che un determinato prodotto è stato ottenuto conformemente alla normativa in materia di produzione biologica (Reg. CE 834/2007), anziché un’informazione nutrizionale e di salute sul prodotto.

Sfera Ingegneria è già attiva nel campo ed è a tua disposizione per fornirti una consulenza nell’iter di certificazione biologica.