PULCI, ZECCHE E PAPPATACI? RISCHIO BIOLOGICO E PREVENZIONE

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In Italia circa il 47% delle famiglie possiede un animale. Chi rientra in questa classe di persone sa che i nostri amici a 4 zampe (anche se in realtà ultimamente è diffusa l’abitudine di possedere anche serpenti o semplicemente dei pesci al posto dei classici cani e gatti), danno tanto amore e soddisfazione quanto ansia e preoccupazione quando necessitano di controlli veterinari.
Da un punto di vista di salute e sicurezza, il veterinario a che rischi va incontro nel suo lavoro? Il principale è il rischio biologico, strettamente correlato allo stato sanitario degli animali e quindi alle malattie da essi trasmesse.
Nei “rischi del mestiere” oltre a vaccini, deiezioni dell’animale, pulci e zecche, non sono per nulla trascurabili i “comportamenti imprevedibili e non cooperativi degli animali”.
Tra le operazioni a rischio si annoverano:
– manipolazione degli animali,
– interventi chirurgici,
– somministrazione di farmaci e vaccini,
– prelievi di fluidi biologici,
– ispezione delle stalle,
– assistenza al parto,
– prelievo di campioni su animali vivi o macellati,
– attività di laboratorio.
Queste sono solo alcune delle attività a rischio, ma quali potrebbero essere le misure di prevenzione e protezione?
Mai dimenticare:
1) le corrette procedure lavorative,
2) la pulizia degli ambienti di lavoro e disinfezione degli strumenti di lavoro,
3) lavaggio antisettico mani e braccia,
4) la corretta eliminazione dei rifiuti,
5) test allergici preliminari e controlli clinici periodici,
6) formazione e informazione,
7) l’utilizzo dei DPI (guanti in gomma spessa, guanti monouso, mascherine monouso) e di indumenti protettivi. Per interventi chirurgici o emergenze di sanità veterinaria, possono essere forniti speciali DPI come occhiali con protezioni laterali o schermo facciale, tute integrali monouso, calzari, sopracalzari, stivali.

Inoltre, avendo parlato di animali e dei rischi che corrono le persone che aiutano a far sì che i nostri fedeli amici stiano meglio, come non concludere con un pensiero che tutto lo staff di Sfera Ingegneria srl invita a leggere contro l’abbandono di animali che, purtroppo ,ogni estate si presenta:
Lasciate entrare il cane coperto di fango, si può lavare il cane e si può lavare il fango… Ma quelli che non amano nè il cane nè il fango, quelli no, non si possono lavare.
(Jacques Prevert)

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