Quelli che… le frecce!

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Le frecce in auto o in moto(rino), per segnalare in anticipo la volontà di svoltare e la relativa direzione, rappresentano un importante strumento per agevolare la circolazione stradale e prevenire incidenti. Questo nella teoria. Nella pratica noi italiani abbiamo messo in azione tutta la nostra creatività…

Ecco allora una classifica delle principali modalità di utilizzo delle frecce (ufficialmente: “indicatori di direzione”):

Quelli che la freccia… mai: vuoi per spavalderia, vuoi per dimenticanza o scarsa conoscenza della strumentazione dei nostri mezzi di trasporto, loro la freccia non la metteranno. MAI. Piuttosto, in caso di incertezza su chi abbia la precedenza in una svolta, cominceranno a fissarvi intensamente, nel probabile tentativo di comunicarvi per via telepatica le loro intenzioni.

Quelli che la freccia… sempre: guardinghi, prudenti e ligi al dovere, i membri di questa categoria mettono la freccia per qualsiasi minima variazione di percorso dalla linea retta… foss’anche per schivare una minuscola buca nell’asfalto.

Quelli che la freccia… solo per sbaglio: l’intento è quello di azionare i tergicristalli e/o di sparare l’acqua per pulire i vetri, ma il risultato è un’accensione in sequenza prima di una freccia e poi dell’altra.

Quelli che la freccia… meglio last minute: di questo gruppo fanno parte coloro che la freccia la inseriscono solo un secondo prima di svoltare… o a svolta già iniziata. E guai a recriminare. La freccia c’era… mica vorrete sindacare sulle tempistiche!

Quelli che la freccia… prima è meglio è: la freccia la mettono… almeno un chilometro prima della loro svolta…

Quelli che la freccia… è per sempre: convinzione di base di questi utenti della strada è che la freccia, una volta messa, non si toglie più. Dopotutto quel ticchettio di fondo fa sempre compagnia…

Quelli che la freccia… ti depista: un po’ simpatici burloni, un po’ paranoici degli inseguimenti, mettono alla prova i vostri riflessi inserendo la freccia a destra per poi… svoltare a sinistra!

Quelli che la freccia… prima sì ma poi no: indecisi per natura, prima mettono la freccia, rallentano, lanciano sguardi perplessi alla strada dove dovrebbero girare, talvolta si fermano… ma poi ci ripensano e tirano a diritto.

Quelli che la freccia… 4 is meglio che 2: “parenti” della categoria sopra, nel dubbio mettono le quattro frecce e poi si muovono indistintamente in tutte le direzioni.

Ed infine, loro:

Quelli che la freccia… meglio le braccia: gesticolatori provetti, dirigono il traffico – proprio, ma soprattutto degli altri – con ampie bracciate e comunicazioni vocali. Dopotutto, perché usare le frecce quando la natura ci ha provvisto di braccia?

Qualunque sia la vostra categoria di appartenenza, ricordatevi sempre che se le frecce ci sono… è perché una funzione ce l’hanno. E non puramente decorativa. Sebbene la creatività propria del nostro Bel Paese sia lodevole in molti ambiti, quando si tratta di sicurezza sarebbe preferibile attenersi alle norme relative. Meglio banali ma sani e salvi che creativi dal carrozziere (o peggio, all’ospedale), non trovate?

 

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