RICONOSCIMENTO FACCIALE: PREGI E DIFETTI

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I sistemi di riconoscimento facciale possono essere di grande aiuto alle indagini criminali ma…esatto! C’è sempre un “ma” e in questo caso dipende dalla sicurezza intesa non tanto come la “Safety” di cui si occupa Sfera Ingegneria, bensì quanto la “Security”.

Il Federal bureau of Investigations già da tempo ha cominciato a raccogliere i volti di cittadini americani (ad esempio da carte di identità, patenti o passaporti), per avere a disposizione un database da utilizzare per il riconoscimento automatico dei volti in caso di indagini criminali.

Quali sono i problemi a questo connessi?

Ovviamente il primo “difetto” che è emerso, è legato alla tutela della privacy: quando il riconoscimento del volto non è sufficientemente efficace, un’indagine può mettere a disposizione degli inquirenti una serie di volti e, se il livello di accuratezza del riconoscimento è basso, si rischia di chiamare in causa soggetti che non c’entrano niente con l’evento in questione.
Fa in effetti riflettere come nel mondo di oggi si debbano richiedere deleghe continue per ritiro di documenti, visite a familiari, etc… ma che con un semplice click il nostro volto possa apparire su schermi di F.B.I. o peggio di hacker!

Il secondo “difetto”, collegato comunque a quanto finora detto, è legato al fatto che ad oggi lo strumento di riconoscimento facciale è molto poco preciso su volti di persone di colore.
In un mondo in cui purtroppo a volte si fa solo finta che le differenze di genere, colore, età e sesso non esistano, potrebbe essere un “difetto” di non poco valore oltre al fatto che questa poca precisione nel riconoscimento facciale nelle indagini creerebbe rallentamenti ed ostacoli.
Inoltre dovrebbe essere evidente che un possibile abbinamento tra” volto ricercato” e “volto rintracciato dal sistema” non significa affatto un possibile rapporto criminoso ma ad oggi, sembra che il fatto che un volto sia stata abbinato dal sistema al volto del criminale di riferimento costituisca un’automatica “condanna”.

Quindi la domanda finale è: il riconoscimento facciale è veramente utile ad oggi o rischia di fornire un insieme di informazioni personali che potrebbero finire nelle mani di persone sbagliate o con pregiudizi di razza, colore e/o sesso?

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