I RISCHI AUMENTANO QUANDO A VINCERE SUL LAVORATORE E’ IL “GENERALE TEMPO”

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L’invecchiamento della popolazione è un fenomeno abbastanza lento e prevedibile per poter adottare le misure adeguate a ridurne l’impatto sul lavoro”.

All’aumentare dell’età aumentano i rischi che il lavoratore corre durante la sua attività lavorativa.

Il Settore della Sanità è uno di quelli che si presta bene ad evidenziare tale problematica.

È un dato innegabile che, se a lavoro non si tiene conto delle esigenze dell’organismo umano, con l’avanzare del tempo, aumenteranno i lavoratori con disturbi e malattie lavoro correlate e quindi aumenteranno le ripercussioni sulla produttività dell’azienda.

L’invecchiamento della popolazione lavorativa è dovuto a svariati motivi:

  • Bassa fertilità (in Italia si ha 1 figlio per coppia)
  • Aumento dell’aspettativa di vita
  • Riforma pensionistica Fornero.

Se volessimo schematizzare le caratteristiche e le specificità del lavoratore anziano otterremo che:

  • le richieste lavorative non si riducono con l’età ma si riduce la capacità lavorativa;
  • esiste una possibile incompatibilità tra la capacità funzionale del lavoratore anziano e il livello di richieste sul lavoro.

Bisogna distinguere 2 tipi di capacità: la capacità mentale e la capacità fisica ma nell’invecchiamento entrambe risultano più lente.

Nel settore della sanità per esempio i fattori di rischio dei lavoratori sono:

  • fattori ergonomici: sollevamento e movimentazione di pazienti, posture scomode o dolorose;
  • fattori psicosociali: ritmi di lavoro elevati o carico di lavoro eccessivo, minacce e violenza fisica, conciliazione casa-lavoro;
  • fattori biologici: rischio di esposizione a liquidi biologici;
  • rischio infortunistico: cadute accidentali, lesioni da ago e taglienti con l’invecchiamento della forza.

Con l’invecchiamento della forza lavoro si ha un aumento del rischio e, molte volte, un peggioramento nelle qualità dell’assistenza fornita ai pazienti andando così a rischiare il licenziamento per non-idoneità o assenze per malattia.

Le soluzioni?

  • Migliorare l’adattamento dell’ambiente di lavoro (orari dei turni, illuminazione, spazi e pavimenti…)
  • Migliorare la work ability dei lavoratori (anziani e non) con interventi di promozione alla salute (dieta e attività fisica, abitudine a non fumare…)
  • Favorire l’accesso ai prepensionamenti per disabilità
  • Favorire l’accesso a indennità di disoccupazione
  • Favorire l’anticipazione del pensionamento per i lavoratori addetti ai turni notturni.

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