Mangiare al ristorante: raddoppia il rischio di contagio?

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Rischio di contagio, un allarmismo quasi terroristico.

Secondo uno studio americano mangiare al ristorante raddoppia il rischio di contagio da coronavirus. Dagli USA giunge, così, una bomba mediatica che ha il sapore del terrorismo allarmistico.

Come riporta l’ANSA, secondo uno studio dei CdC (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie), ci sarebbe una probabilità doppia di essere trovati positivi al tampone per coronavirus nelle persone che hanno mangiato al ristorante, piuttosto che in quelle che non hanno svolto questa attività.

Questo studio, si riferisce alle attività svolte nei 15 giorni precedenti, ma riguarda un campione di sole 300 persone, 150 delle quali risultate positive in 10 Stati degli USA.

Dalla statistica i numeri sono davvero troppo bassi e poco attendibili: rischiano soltanto di screditare un settore già in difficoltà. Bisogna inoltre considerare che il territorio di riferimento sia quello degli Stati Uniti, dove la pandemia ha accelerato (anche per via di una sottovalutazione nei comportamenti quotidiani) più che nella maggior parte del mondo. L’Europa, rispetto a molti altri Stati, ha fissato regole ferree e di alta tutela in ogni campo, compresi i pubblici servizi.

Rischio di contagio al ristorante in Italia

L’Italia e, più in generale, L’Europa ha applicato le norme anti-contagio con un tempismo molto più efficace rispetto agli States. Fortunatamente nessuna ricerca ha mai dimostrato un rischio del genere, specialmente se su un campionamento così ridotto.

Al contrario degli Stati Uniti, l’Italia ha emanato e fatto applicare delle norme che hanno introdotto degli obblighi specifici. Affinché i locali aprissero nella maniera più sicura possibile sono state introdotte:

  • pulizia e sanificazione dei condizionatori
  • utilizzo di igienizzanti per le mani
  • distanziamento delle postazioni

Inoltre una precisazione: quando in Italia si parlava di riaperture di bar e ristoranti, le associazioni di settore hanno puntualizzato quanta attenzione fosse rivolta alla sicurezza. Questo sia da parte dei clienti che da parte dei titolari delle attività di somministrazione. Un’attenzione necessaria per scongiurare la chiusura immediata dell’attività nel caso un cliente risulti positivo. Redigere e applicare dei Protocolli anti COVID-19 studiati da tecnici specializzati rappresenta un passo importantissimo nella tutela dei cittadini, dei ristoratori e delle attività lavorative in generale, con beneficio non solo per la salute di tutti ma anche per l’economia del singolo commerciante quanto del Paese.

Cristina Atturio, Learning &Technical Department Sfera Ingegneria

Se gestisci un bar o un ristorante e non hai ancora predisposto un protocollo anti-contagio…