SECONDA PUNTATA DI “MOCA: VETRO, CARTA E CARTONE”

GRAVE INCIDENTE – SCIALUPPA SI STACCA: 1 MORTO E 4 FERITI
15 Settembre 2016
A CHE PUNTO E’ LA NUOVA ISO 45001?
19 Settembre 2016
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Nell’articolo intitolato la “Prima puntata di MOCA: le materie plastiche” abbiamo parlato delle materie e degli oggetti a contatto con alimenti di tipo plastico e di come riconoscerle oltre a quale prediligere.
Ovviamente le materie plastiche non solo le uniche ad essere utilizzate quando si parla di cucina e dei suoi ingredienti. Un’altra materia? Il vetro!
Il vetro per alimenti è caratterizzato dalla sigla A1 in rilievo. È un ottimo materiale che veniva usato molto più di ora nel passato (le siringhe del passato erano in vetro ad esempio) rispetto ad oggi.
Perché è un “ottimo materiale” a contatto con gli alimenti?
Perché il vetro non contiene sostanze potenzialmente nocive per l’uomo essendo costituito da componenti naturali, quali silice e ossidi di sodio e calcio, che non hanno effetti negativi sulla salute.
Non essendo un materiale poroso è possibile cucinare in esso qualsiasi alimento non curandosi del grado di acidità, cosa che non è possibile fare ad esempio con la vaschetta di plastica che assorbe.
Il vetro è riutilizzabile e sterilizzabile.
Un consiglio per il suo buon uso? Non riempire mai il vasetto (magari di marmellata) fino all’orlo per due motivi:
1) Evitare l’esplosione del contenitore
2) Non tenere il cibo a contatto con il coperchio o che a causa del suo rivestimento contiene materiali nocivi per la salute.
Mettiamo poi che sia un’abitué del consumo di Fast Food, Street Food e Pizza da asporto, mi ritroverò quindi per la maggior parte delle volte ad avere pasti e stuzzichini in carta e cartone.
Si è portati a pensare che carta o cartone siano prodotti naturali ma in realtà non è così: neppure carta e cartone sono sicuri al 100%. Di fatto carta e cartone sono costituiti da fibra di cellulosa (naturale) unita ad agenti sbiancanti o di collaggio o rivestimenti fatti di polimeri (ovviamente non naturali).
La legge italiana descrive le caratteristiche per rendere la carta adatta al contatto con gli alimenti attraverso percentuali di fibra obbligatorie nel contenuto ed una lista positiva di sostanze coadiuvanti ma la migrazione di sostanze nel cibo è sempre possibile.
Quindi? Quando si prende una pizza ad asporto o street food siamo sicuramente esposti a sostanze che non fanno bene? In realtà no se almeno la parte a contatto con il cibo è di pura cellulosa vergine e quindi non riciclata. La carta riciclata ha infatti al suo interno inquinanti tossici (es. inchiostri da stampa) e va bene per gli alimenti solo se questi sono secchi (es. zucchero, riso).

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