Seminario AIAS in RAI: I giornalisti e la sicurezza sul lavoro

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Ieri 10 aprile 2018, in sede RAI Toscana a Firenze, si è tenuto un seminario accreditato dall’Ordine dei Giornalisti dal titolo “I giornalisti e la sicurezza sul lavoro: comportamento, rischi, prevenzione” organizzato in collaborazione con l’Associazione Stampa Toscana, il Cdr della sede Rai della Toscana e con l’Aias, (Associazione Italiana Ambiente Sicurezza).

Sono stati affrontati argomenti sui rischi in azienda ma anche dei pericoli che, quotidianamente, corrono tutti i giornalisti impegnati sul fronte della notizia: soprattutto cronisti e inviati. I Cdr e i fiduciari di redazione sono stati sensibilizzati dall’Ast.

Dopo l’introduzione del presidente dell’Associazione Stampa Toscana,  Sandro Bennucci, e il saluto del direttore della sede Rai della Toscana, Andrea Jengo, sono intervenuti l’architetto Massimo Bonechi, coordinatore Aias Toscana, Stefano Lucchetto, Responsabile Servizio Protezione e Prevenzione sede Rai Toscana e Jacopo Cecconi, componente del Cdr della redazione Rai della Toscana. Nella seconda parte del seminario si aprirà il dibattito con i partecipanti sui rischi professionali del giornalista. Hanno annunciato la partecipazione il Presidente AIAS, Giancarlo Bianchi e Fabrizio Biscardi coordinatore comunicazione e relazioni esterne.

Gradita la presenza del collega e Vigile del Fuoco Maurizio Malesci, inventore della comunicazione quotidiana dei vigili del fuoco, che arriva tempestiva e puntuale, il quale ha rotto il muro della pubblica amministrazione rendendo più dinamica la comunicazione anche da parte della polizia di Stato e dei carabinieri.

È stata sottolineata la differenza fra le procedure di sicurezza interne e quelle relative ad inviati esterno che sono sottoposti a dinamiche sempre diverse e meno standardizzate.

“Quanti di voi desiderano avere una vita sicura per la salvaguardia della propria salute ma anche quella dei propri cari?”

il quesito lo ha posto Stefano Pancari, presidente Sfera Ingegneria e Ambassador di ITALIASICUREZZA, perchè oltre al dovere è necessario applicare una legge etica che ci deve nascere dentro di noi.

Migliorando costantemente la qualità del nostro supporto potremo favorire un processo evolutivo virtuoso nelle Organizzazioni. Soltanto impostando come valore culturale le necessità sancite dalle norme di Salute e Sicurezza, le differenze fra le procedure di sicurezza standardizzare interne e quelle relative ad inviati esterno che sono sottoposti a dinamiche spesso inaspettate per un reporter diverranno sempre meno distanti, perchè ogni giornalista dovrà prima percepire la sua “Sicurezza” non come imposizione, ma come “via di fuga” necessaria ed indispensabile.

 

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