Sicurezza domestica e le sue buone prassi

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20 Marzo 2024
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Sebbene la casa sia ritenuta il luogo più sicuro per eccellenza, è tuttavia il posto in cui si verificano numerosissimi infortuni che possono costituire un problema di salute di grandi dimensioni, che interessa ogni età.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli incidenti domestici sono una delle maggiori cause di trauma mortale nel mondo. In Italia, secondo l’ISTAT, ogni anno si verificano più di 3 milioni di casi di incidente domestico. Numero sottostimato, visto che si tratta solo dei casi denunciati, quelli per cui serve l’intervento di un medico o del pronto soccorso. Tutti gli altri casi, come il taglio che si risolve con qualche giorno di cerotto, non viene conteggiato dalle statistiche.

Donne, anziani e bambini: le categorie maggiormente a rischio

Tra le donne, le casalinghe sono una categoria particolarmente a rischio, ogni trimestre 149 mila sono coinvolte in un incidente domestico.

Dallo studio sono emersi dati statistici interessanti: per esempio che il 40% degli infortuni domestici avviene in cucina, che nel 54% dei casi sono dovuti a distrazione o disattenzione e nel 10% dei casi per malessere improvviso. Tra le tipologie di incidenti domestici la caduta è al primo posto (55%), seguita dal taglio (17%), dall’urto o schiacciamento (14%) e dall’ustione termica o chimica (7%).

L’obiettivo di tale studio non è tanto stimare il numero degli infortuni, ma piuttosto ottenere una descrizione dettagliata delle modalità di accadimento e delle caratteristiche generali dell’infortunato, definire le cause principali che concorrono nell’incidentalità domestica (difetti di costruzione, di manutenzione, fatalità o disattenzione), esplorare gli stili di vita dell’infortunato per evidenziare eventuali legami esistenti tra l’evento accidentale e la presenza di patologie o l’assunzione di farmaci, alcool.

Quali sono i pericoli?

I pericoli possono essere, dunque, di varia natura: strutturali, meccanici, elettrici, da esplosione e possono essere rappresentati da pavimenti irregolari, scale, arredi, strumenti da taglio o da lavoro, usati per cucinare, riparare, costruire, lavorare il giardino , cavi elettrici scoperti, prese non protette, collegamenti non idonei, presenza di gas, vapori e liquidi infiammabili, polveri, combustibili.

Naturalmente il rischio di incidente aumenta con comportamenti e/o movimenti inappropriati (bambini), con problemi di forza muscolare, malattie, deficit di vista e/o attenzione (anziani). Le abitazioni devono quindi essere strutturalmente più sicure, ma deve anche migliorare la consapevolezza dei rischi e l’individuazione i pericoli, in particolare tra genitori, anziani e persone che fanno lavoro domestico.

Alcune buone prassi di sicurezza domestica

La semplice conoscenza dei rischi non è sufficiente se si sopravvalutano le proprie capacità di reazione e percezione.

Ricordati che, anche se ci sentiamo al sicuro perché dentro le nostre mura domestiche, dobbiamo sempre prestare attenzione.

La sicurezza passa dalle piccole azioni quotidiane!

Per maggiori informazioni:

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Articolo di Angelica Verde

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