Sicurezza: l’impegno delle istituzioni

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La tutela dei lavoratori viene garantita dall’applicazione e dalla diffusione delle norme in materia di salute e di sicurezza come da Testo Unico sulla Sicurezza e sul Lavoro – D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81.

Affinché il testo Unico prenda vita, deve esistere un’applicazione ed un utilizzo consuetudinario, un impulso primario che batte dentro ognuno di noi, che ricordi a tutti noi lavoratori l’obiettivo finale: la Sicurezza.

La difficoltà attuativa di una cultura della Sicurezza non diffusa la hanno percepita anche le Istituzioni e trasmessa con un comunicato stampa dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome http://www.regioni.it/news/2018/04/19/lavoro-impegno-ministero-regioni-per-sicurezza-piu-controlli-558354/.

L’impegno tra le varie realtà è alla base di una consapevolezza civile.

Non a caso le disposizioni, in materia di salute e di sicurezza dei lavoratori, riguardano tutti i luoghi in cui sono presenti lavoratori dipendenti, soci lavoratori, allievi di istituti di istruzione e universitari, partecipanti ai corsi di formazione professionale nei quali si fa uso di laboratori, di attrezzature di lavoro, di agenti chimici, fisici e biologici, volontari dei vigili del fuoco e della protezione civile.

La collaborazione a livello istituzionale tra Stato e Regioni non deve rimanere una procedura solo impostata burocraticamente, ma deve avere una immediatezza attuativa capace di migliorare l’efficacia degli strumenti di tutela di tutta l’Organizzazione.

 

Maggiore interazione istituzionale: questo l’obbiettivo di Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in accordo con la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata dal Presidente Stefano Bonaccini, Cristina Grieco, coordinatrice della Commissione Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca ed i rappresentanti di Ispettorato Nazionale del Lavoro, Inail e Inps.

Verranno resi più efficienti i controlli, aumenteranno gli  ispettori e forme stabili di collaborazione tra istituzioni nazionali ed enti di competenza regionale. Sarà resa più incisiva l’attività di formazione finalizzata alla crescita delle competenze in materia di sicurezza.

Il Dlgs 81/2008 all’art. 6 ha già attribuito alla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (ricostituita con Decreto Ministeriale del 4 luglio 2014), un ruolo di confronto fondamentale.

Oltre un’ intesa con il Ministero del Lavoro, prossimamente si terrà un incontro presso la sede della Conferenza delle Regioni con i vertici dell’Inail, sull’uso dei fondi dello stesso istituto e delle Regioni per azioni concertate sul fronte della prevenzione, e con i vertici dell’ispettorato del lavoro sul tema dei controlli con particolare riferimento al sistema delle notifiche online.

Oltre le parole e le norme serve la volontà individuale e culturale. Serve che ognuno di noi nobiliti le proprie azioni ed il proprio ruolo indipendentemente dalle gerarchie istituzionali o aziendali.

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