Sai gestire una simulazione di emergenza in azienda?

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Come gestire una simulazione di emergenza nella tua azienda

Hai mai effettuato una simulazione di emergenza nella tua azienda? Ogni luogo di lavoro deve prevedere delle procedure di emergenza adottabili dai suoi lavoratori in caso di eventuali situazioni critiche.

Queste procedure, per le aziende con più di 10 lavoratori (soggette o meno ai controlli di prevenzione incendi) devono essere racchiuse nel piano di emergenza aziendale.

Nel caso l’azienda conti meno di 10 persone l’obbligo rimane, attraverso la redazione di specifiche informative destinate ai lavoratori.

Ogni azienda ha il compito di individuare e formare un giusto numero di addetti alle emergenze, tenendo presente la dimensione dell’attività, i turni lavorativi e la tipologia delle lavorazioni che vengono svolte.

La procedura

Il datore di lavoro, nell’elaborare il piano e le procedure di emergenza, deve prevedere tutti i possibili scenari ipotizzabili. Deve inoltre comunicare le rispettive misure di soccorso da attuare in ogni caso specifico e descrivere la modalità di chiamata al NUE (numero unico di emergenza).        
Spesso infatti la situazione di panico non permette a chi chiama di fornire le esatte indicazioni per attivare il soccorso. Può capitare in alcuni casi che siano state fatte più chiamate contraddittorie.

In fase di stesura della procedura è quindi necessario quindi che venga descritto anche il processo di chiamata agli enti di soccorso, precisando:

  • l’identità della persona incaricata alla chiamata, (la quale deve essere a conoscenza dei rischi presenti nell’ambiente per dare le adeguate indicazioni);
  • il numero telefonico dal quale si chiama;
  • nome dell’azienda;
  • luogo ed indirizzo da raggiungere;
  • la tipologia di incidente in corso;
  • l’eventuale presenza di sostanze chimiche presenti;
  • il numero di lavoratori coinvolti.

La formazione

Il datore di lavoro deve provvedere ad una adeguata informazione, formazione ed addestramento sulle procedure operative indicate nel piano di emergenza, come previsto dagli artt.36 e 37 del D.Lgs.81/08.
Il datore di lavoro deve altresì mettere nelle giuste condizioni il lavoratore designato come addetto alle emergenze. Costui dev’essere in grado di riconoscere le eventuali criticità dell’emergenza rapportate all’ambiente di lavoro, in modo da avere la prontezza di agire mettendo se stesso e gli altri al sicuro.

Dal momento che il rischio zero non esiste, agire sui comportamenti, sulla formazione del lavoratore, sulle procedure e sulla cultura della sicurezza aziendale può consentire al datore di lavoro di ridurre drasticamente la possibilità di crearsi di una situazione di emergenza.

Prevedere una simulazione di emergenza periodica, rientrante tra gli addestramenti previsti dagli articoli sopra citati, può evidenziare comportamenti adottati che comportare possibili scenari infortunistici.
Le prove effettuate, coinvolgendo tutto il team di lavoro, può permettere una maggiore coesione del gruppo ed aumentare la fiducia tra colleghi.

Sfera Ingegneria, nei momenti antecedenti e immediatamente successivi alle simulazioni di emergenza svolte presso i suoi clienti, organizza brevi incontri coinvolgendo in maniera non inquisitoria i soggetti coinvolti nelle operazioni di intervento. Questo rende più efficace la responsabilizzazione degli addetti. Rende inoltre più bassa la possibilità di errori umani, agendo sulla presa di coscienza degli eventuali comportamenti errati.

Per avere una simulazione di emergenza nella tua azienda…