SONNO ALLA GUIDA: RISCHIO STRADALE

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Facendo riferimento ad un convegno tenutosi diversi mesi fa, ci soffermeremo sul rischio da incidenti stradali e sull’ importanza della guida sicura per la tutela del lavoratore. Particolarmente sulla gestione del sonno per la prevenzione dei rischi, sulle conseguenze di una cattiva gestione e sulle apnee ostruttive.

Con riferimento ai preoccupanti dati relativi agli infortuni professionali su strada (circa la metà degli infortuni mortali sul lavoro sono causati da infortuni su strada) continueremo a cercare di migliorare la consapevolezza del rischio stradale e l’applicazione di misure di prevenzione adeguate.

Il suddetto convegno organizzato da AIFOS, si è soffermato su un aspetto rilevante che è alla base di un grande numero di incidenti alla guida di autovetture: le conseguenze di una cattiva gestione del sonno.

Ad esempio gli effetti acuti:

– sonnolenza;

– riduzione delle funzioni cognitive;

– stanchezza e faticabilità;

– irritabilità o umore depresso;

– ridotta perfomance al lavoro o a scuola.

E gli effetti cronici:

– ridotta aspettativa di vita;

– malattie cardiovascolari;

– ipertensione;

– infiammazioni;

– obesità;

– diabete e scarsa tolleranza al glucosio;

– disturbi psichiatrici (ansia e depressione).

Si ricorda poi che un sonno quantitativamente o qualitativamente insufficiente può portare, ad esempio: colpo di sonno e microsleep; eccessiva sonnolenza diurna; ridotta performance; distrazione e disattenzione; ridotte capacità di reazione; errata valutazione del rischio; iperattività nei bimbi.

Riportiamo adesso un dato sulla deprivazione di sonno: si indica che circa 9 milioni di italiani soffrono cronicamente di insonnia e circa 2 milioni di apnee nel sonno e si ricorda che spesso i rimedi sono peggio del problema (uso ed abuso di farmaci, uso di alcool, caffè, energy drink, cola, nicotina, etc).

Altro scompenso è la Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno.

Ricordiamo che l’apnea ostruttiva nel sonno (OSA) consiste in una transitoria ma ripetuta interruzione del respiro durante il sonno che viene a determinare un’alterazione qualitativa del riposo notturno. E quando le apnee ostruttive durante il sonno vengono ad associarsi alla comparsa di sintomi, si viene a parlare di Sindrome delle Apnee Ostruttive nel Sonno (OSAS).

Ecco alcune conseguenze di questa sindrome sulla qualità della vita:

– compromissione delle relazioni di coppia;

– deficit di concentrazione, di attenzione e di memoria che pregiudicano lo svolgimento delle attività lavorative, domestiche e scolastiche;

– aumento degli incidenti sul lavoro e sulle strade.

E si sottolinea che sulle strade:

– un quarto degli incidenti stradali gravi “sono causati da pazienti con apnee nel sonno;

– il rischio stimato è 2-7 volte maggiore rispetto alla popolazione sana;

– raddoppia la mortalità negli incidenti (11,4% contro 5,62%).

Si segnala poi che negli autotrasportatori, “la prevalenza dell’OSAS è particolarmente elevata: secondo stime, almeno un soggetto su dieci o anche di più”.

In particolare sul lavoro:

– si raddoppia il numero di incidenti;

– si riduce la produttività e l’efficienza lavorativa;

– aumentano le assenze per motivi di salute ed aumenta la spesa sanitaria.

Soffermiamoci infine sul testo di alcune normative nazionali ed europee:

– Direttiva 2014/85/UE della Commissione del 1° luglio 2014 recante modifica della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida: Il richiedente o il conducente in cui si sospetti una sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave deve essere sottoposto a un consulto medico approfondito prima dell’emissione o del rinnovo della patente di guida. A tali soggetti si può consigliare di non guidare fino alla conferma della diagnosi;

– Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Decreto 22 dicembre 2015 – Recepimento della direttiva della Commissione 2014/85/UE recante modifica della direttiva 2006/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la patente di guida: La patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte;

– Decreto attuativo del 3 febbraio 2016: I richiedenti il rinnovo o il rilascio della patente di guida individuati dal medico monocratico come soggetti con sospetta OSAS sulla base dei criteri prima riportati, dovranno essere oggetto di ulteriore approfondimento mediante il questionario allegato, per indagare le condizioni di sonnolenza diurna presentate (Allegato II). Sulla base dei risultati del questionario somministrato direttamente dal medico monocratico potranno essere individuati i seguenti profili di rischio per la circolazione stradale: basso, medio, elevato.

Concludiamo ricordando che il sonno e la veglia si influenzano reciprocamente e sottolineando che è importante che ciascuno impari a gestire correttamente il proprio sonno.

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