Uscite di emergenza: cosa devi sapere?

Attenti al carico: cosa può succedere se non si fissa bene i carichi a lavoro.
19 Settembre 2022
Seggi elettorali e sicurezza: le aspettative
23 Settembre 2022

L’uscita di emergenza è una uscita che immette dal luogo pericoloso o potenzialmente tale, ad un sicuro.

In questo articolo vogliamo concentrarci sulle uscite di emergenza (Leggi anche: Il maniglione antipanico).

“Il datore di lavoro o persona addetta, deve assicurarsi, all’inizio della giornata lavorativa, che le porte in corrispondenza delle uscite di piano e quelle da utilizzare lungo le vie di esodo non siano chiuse a chiave o, nel caso siano previsti accorgimenti antintrusione, possano essere aperte facilmente ed immediatamente a spinta dall’interno nel verso dell’esodo e senza l’uso di chiavi.

Normativa: uscite di sicurezza

In caso d’incendio, ma anche in tutti quei casi in cui si renda necessario evacuare l’ambiente di lavoro, deve essere garantito un esodo degli occupanti di un immobile in tempi utili per salvaguardarne salute e sicurezza.

 

Le uscite di emergenza sono inoltre contemplate nella normativa antincendio che, ad oggi, è regolata dal Decreto Ministeriale 10 marzo 1998  (All. III “MISURE RELATIVE ALLE VIE DI USCITA IN CASO DI INCENDIO “e dal Decreto Legislativo n.81 del 9 aprile 2008 (All. IV: “REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO” AL PUNTO 1: “AMBIENTI DI LAVORO” fornisce indicazioni sulle vie e uscite di emergenza.

 

Ai fini del Decreto Ministeriale, nello stabilire se le vie di esodo sono adeguate, occorre seguire i seguenti criteri:

  • ogni luogo di lavoro deve disporre di vie di uscita alternative, ad eccezione di quelli di piccole dimensioni o dei locali a rischio d’incendio medio o basso;
  • ciascuna via di uscita deve essere indipendente dalle altre e distribuita in modo che le persone possano ordinatamente allontanarsi da un incendio;
  • dove è prevista più di una via di uscita, la lunghezza del percorso per raggiungere l’uscita di piano più vicina non dovrebbe essere superiore ai valori sotto riportati:
  1. 15 ÷ 30 metri (tempo max. di evacuazione 1 minuto) per aree a rischio di incendio elevato;
  2. 30 ÷ 45 metri (tempo max. di evacuazione 3 minuti) per aree a rischio di incendio medio;
  3. 45 ÷ 60 metri (tempo max. di evacuazione 5 minuti) per aree a rischio di incendio basso. 

Dimensioni delle uscite di sicurezza

Per il dimensionamento delle uscite di emergenza si deve tener conto del massimo affollamento ipotizzabile; la larghezza utile per garantire un adeguato esodo è calcolata come 60cm ogni 50 persone. Tale calcolo è fatto su moduli, pertanto non si possono fare proporzioni; ad esempio, se si ha un luogo di lavoro con un affollamento massimo previsto pari a 80 persone si dovrà avere almeno 2 moduli da 60cm.

La larghezza minima di un’uscita deve essere superiore a 0,80 metri con tolleranza del 2%, conteggiata pari a un modulo unitario di passaggio e pertanto sufficiente all’esodo di 50 persone nei luoghi di lavoro a rischio d’incendio medio o basso.

Conclusioni

Garantire in ogni momento la fruibilità delle uscite di emergenza è basilare per la vita di ciascun individuo.

 

Ostruire una uscita di emergenza, o peggio ancora chiuderla con catene, lucchetti e serrature, non equivale a far evacuare “più lentamente” gli occupanti, ma corrisponde ad un effettivo rischio d’impedimento all’evacuazione. 

 

Una folla che si reca verso una uscita di emergenza, trovandola inutilizzabile, non sarà facile che possa cambiare direzione (si ricorda il panico!). Inoltre il reale rischio, supposto che la folla possa riversarsi su una seconda uscita di emergenza, si avranno buone probabilità di un sovraffollamento e, quindi, un’ostruzione che potrebbe bloccare tutte le persone all’interno del luogo di lavoro durante un’emergenza.

Per scoprire di più sulla gestione delle emergenze e realizzare il piano e la planimetria di emergenza ed evacuazione:

Scopri le date dei nostri corsi sulla sicurezza sul lavoro:

Articolo di Andrea Venturini

Vuoi restare sempre aggiornato?

_______

Ricevi gli ultimi articoli nella tua casella di posta.