Violenza sulle donne, purtroppo un argomento ancora attuale

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La violenza sulle donne ha effetti negativi a breve e a lungo termine, sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva della vittima. Le conseguenze possono determinare isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di sé stesse e dei propri figli. Inoltre i bambini che assistono alla violenza all’interno dei nuclei familiari possono soffrire di disturbi emotivi e del comportamento.

Il prossimo 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le donne.

Questa violenza può mostrarsi non solo tra le mura domestiche ma anche sul luogo di lavoro e, se non riconosciuta e contrastata, diventa deleteria non solo per la persona interessata ma anche per chi le sta attorno.

In un recente studio dell’Istat negli ultimi anni le donne lavoratrici e anche chi è in cerca di occupazione, hanno subito attenzioni non volute fino alla richiesta di disponibilità sessuale in cambio di gratificazioni lavorative.

Ma la percentuale di denunce sia alle forze dell’ordine che a colleghi o amici è ancora troppo bassa.

Anche le donne che devono conciliare vita privata e lavoro, sono costrette a fare una scelta che determina il loro futuro in modo negativo allontanandole e scoraggiandole dal far sentire la loro voce.

La comunicazione è fondamentale.

È doveroso parlarne, avere consapevolezza di quello che accade e attuare una serie di comportamenti per tendere una mano a chi ha bisogno di aiuto, anche se non ha ancora il coraggio di chiederlo.

Con la comunicazione le aziende in prima linea possono avere i mezzi per divulgare la serietà dell’argomento in questione ed aiutare ad aumentare la sensibilità di tutti.

A chi rivolgersi per chiedere un aiuto:

  • 112: chiamare il numero di emergenza senza esitare, né rimandare:
    • in caso di aggressione fisica o minaccia di aggressione fisica;
    • se si è vittima di violenza psicologica;
    • se si sta fuggendo con i figli (eviti in questo modo una denuncia per sottrazione di minori);
    • se il maltrattante possiede armi.
  • Numero antiviolenza e anti stalking 1522 – Il numero di pubblica utilità 1522 è attivo 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile, con un’accoglienza disponibile nelle lingue italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo.
  • App YouPol realizzata dalla Polizia di Stato per segnalare episodi di spaccio e bullismo, l’App è stata estesa anche ai reati di violenza che si consumano tra le mura domestiche 
  • Pronto Soccorso, soprattutto se si ha bisogno di cure mediche immediate e non procrastinabili. Gli operatori sociosanitari del Pronto Soccorso, oltre a fornire le cure necessarie, sapranno indirizzare la persona vittima di violenza verso un percorso di uscita dalla violenza.
  • Centri antiviolenza sul sito del Dipartimento delle Pari opportunità
  • Telefono Verde AIDS e IST 800 861061 se si è subita violenza sessuale. Personale esperto risponde dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.00 alle ore 18.00 sui possibili rischi di contrarre infezioni a trasmissione sessuale a seguito della violenza. 
  • Poliambulatorio dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti ed il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), dall’8 marzo 2021 è attivo il Servizio Salute e Tutela della Donna, dedicato alla presa in carico delle donne più fragili o comunque bisognose di assistenza sanitaria e psicologica.

Per ulteriori informazioni contattaci: commerciale@sferaingegneria.com –  tel.  055 895 2563

Scopri le date dei nostri corsi sulla sicurezza sul lavoro:

Articolo di Valentina Bartoloni

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